Sanità

dic52015

Cef: cooperativa unica baluardo per una farmacia libera

Cef: cooperativa unica baluardo per una farmacia libera
«La farmacia da sola avrà poche possibilità di essere resiliente. Solo insieme e attraverso la delega a reti forti, si potranno fare gli investimenti necessari ad affrontare questo cambiamento epocale». A dirlo a Farmacista33 è Vittorino Losio Presidente Cef, terzo player per quota di mercato a livello nazionale nella distribuzione farmaceutica, presente al Convegno "Le nuove sedi farmaceutiche verso il traguardo? Assegnazione e gestione" organizzato a Bari dall'Ordine dei farmacisti di Bari, Barletta, Andria e Trani lo scorso sabato 28 Novembre.

Dottor Losio, nello scenario in trasformazione del Sistema Farmacia prospettato dal Ddl concorrenza, che potrebbe vedere a breve l'ingresso dei capitali nella proprietà, qual è il ruolo che andranno a giocare le cooperative?
Le cooperative sono l'unico baluardo per la difesa ed il mantenimento della farmacia libera ed indipendente così come la conosciamo noi oggi. Con l'entrata del capitale dovremmo scontrarci non solo con i grandi gruppi della distribuzione che già operano in Italia, ma sicuramente si affacceranno sul mercato anche nuovi competitors con esperienze maturate in altri settori e parlo di colossi italiani e stranieri. Ci troveremo davanti a un punto di discontinuità con il passato, in cui anche la tecnologia giocherà un ruolo di primaria importanza. In questo scenario, è evidente che la farmacia da sola avrà poche possibilità di essere resiliente. Senza l'appoggio di strutture innovative e ben capitalizzate, come la Cef per esempio, non c'è futuro. Solo insieme e attraverso la delega a reti forti, si potranno fare gli investimenti necessari ad affrontare questo cambiamento epocale.

Che opportunità rappresentano per la farmacia italiana?
Il rilancio della competitività e la difesa della libertà della farmacia passano necessariamente attraverso un sistema distributivo di proprietà dei farmacisti, che può realizzarsi solo grazie al sistema cooperativistico. Questo messaggio esalta il concetto della farmacia non come entità solitaria ma come parte di un sistema indipendente d'impresa, infatti la nuova sfida del titolare di farmaciaèquella di riuscire a cambiare l'attuale prospettiva in una nuova, in cui abbandona l'ottica individualistica, incapace di cogliere opportunità e di governare la complessità, per abbracciare il concetto più ampio di stare insieme; tenendo conto quindi, nella propria gestione, non solo dei risultati economici della propria impresa, ma anche della crescita del sistema di cui fa parte e nel quale opera, che gli permette l'esistenza e la continuità.

Recentemente è stata prospettata l'ipotesi di creare un'unica grande cooperativa di farmacisti italiana. È una strada percorribile?
Noi ci stiamo provando! La Cef è nata 81 anni fa a Brescia, nel retro di una farmacia per volontà di 12 farmacisti lungimiranti. Oggi siamo 1.700 Soci, 780 dipendenti e abbiamo 9 piattaforme logistiche sparse per tutta Italia. In pochi mesi siamo diventati un polo aggregativo credibile per altre cooperative come Cofapi, Farpas, Vem e Sinfarma. Queste aziende condividevano con noi gli stessi valori e gli stessi ideali e per questo ci siamo aggregati. Oggi Cef ambisce a diventare in Italia ciò che è Cofares (Cooperativa Farmaceutica Spagnola) in Spagna, dove copre il 75% del mercato iberico. Una soglia di tutto rispetto alla quale puntiamo è quella del 30%, speriamo di raggiungerla in pochi anni.

Cef ha partecipato all'incontro svoltosi a Bari in vista delle nuove aperture di farmacie con il concorso straordinario in Puglia. Cosa si prospetta per i nuovi titolari, singoli o in forma associata, in Puglia e in altre regioni, e in particolare, quali le prospettive presentate da Cef ai futuri titolari?
Grazie all'esperienza maturata in altre regioni in cui operiamo e dove le aperture sono già a buon punto, abbiamo potuto proporre ai farmacisti pugliesi alcune soluzione che gli permettono di appoggiarsi alla Cef per avere una farmacia chiavi in mano. Affidandosi a noi hanno la possibilità di avere convenzioni agevolate con banche, fornitori di arredi, insegne, croci, strumentazioni, gestionale e molto altro. In più gli mettiamo a disposizione know-how e consulenti specializzati per scegliere, grazie al geomarketing, la collocazione più idonea per la nuova sede. Analisi del bacino d'utenza per conoscere i propri clienti al fine di tarare al meglio l'assortimento. E ancora sconti e dilazioni ad hoc per le farmacie di nuova istituzione, studi del lay-out, assistenza per una corretta esposizione dei prodotti secondo le regole più moderne del visual merchandising e del category management, consulenza per la scelta dei prodotti da inserire nell'ordine di primo impianto grazie alle statistiche dei top-sellers, supporto per la selezione del personale, formazione gestionale, professionale e tecniche di vendita per dare all'intero staff, le competenze per competere. E tutto questo per fare in modo che i farmacisti si concentrino sempre più sui pazienti e sempre meno alla parte gestionale che deve essere demandata alla cooperativa. Abbiamo mostrato il nostro nuovo modello di retail, attraverso la presentazione delle nostre reti Farmacieinsieme e Piùbene che garantiscono servizi professionali e qualificanti per la farmacia. Noi di Cef puntiamo a formare dei "superfarmacisti" che siano sempre più orientati a lavorare sul lato professionale, cercando tutti i modi possibili per aiutare il paziente tramite il consiglio e la giusta aderenza alla terapia.

Simona Zazzetta
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