Sanità

mag272015

Cefalee, Fenagifar: sinergia medici farmacisti punto di forza in gestione patologia

Cefalee, Fenagifar: sinergia medici farmacisti punto di forza in gestione patologia
La sinergia tra la consulenza medica e la presa in carico del farmacista è in grado di conferire al paziente cefalalgico maggiore sicurezza nell'affrontare il percorso di questa patologia «ancora sotto diagnosticata e mal gestita in self care». È questo uno dei risultati emersi dalla Giornata di Prevenzione delle Cefalee, svoltasi domenica, che ha visto Fenagifar attivarsi con postazioni in diverse piazza. «Siamo scesi in piazza» si legge nella nota «per accogliere e soddisfare le necessità della popolazione su questa patologia molto spesso considerata in secondo piano e trattata solo attraverso la metodologia del contenimento dei sintomi. Esperimento primo in Italia, accanto ai giovani farmacisti erano presenti i medici neurologi della Sisc (Società Italiana per lo Studio delle Cefalee) che hanno svolto vere e proprie visite, accompagnate da consulenze e inquadramenti per la soluzione delle problematiche attraverso l'approccio corretto alla situazione» e «la collaborazione tra medici e farmacisti ha rappresentato uno dei punti di forza della giornata. Le persone coinvolte hanno molto apprezzato questo approccio combinato vedendo come la sinergia tra la consulenza medica prima e la presa in carico del farmacista poi, riconosciuto come primo referente del paziente cefalalgico, dia più sicurezza nell'affrontare il percorso su questa patologia ancora sotto diagnosticata e mal gestita in self care». Ora, «contiamo di ripetere il progetto l'anno prossimo coinvolgendo la maggior parte dei farmacisti della Federazione a dimostrazione di come l'opera di tutela del farmacista sia sempre apprezzata dalle persone ancor più quando anticipiamo e andiamo loro incontro per fare prevenzione». Inoltre «i risultati ottenuti da questa esperienza saranno ampiamente divulgati alle Società Scientifiche e di categoria implementandoli con i dati che perverranno dall'attività dai farmacisti coinvolti che continueranno a portare avanti questa iniziativa sul territorio». Infatti, come sottolineato da Pia Policicchio, presidente Fenagifar, (Farmacista33 del 16 maggio) il progetto prevede anche «che durante tutto l'anno i farmacisti formati e riconosciuti potranno continuare la loro attività nelle farmacie che diventeranno degli infopoint, centri di riferimento stabili per la popolazione».

Francesca Giani

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