Sanità

gen222018

Celiaci, diagnosi in crescita. Sfide del Ministero: favorire accesso ai prodotti gluten-free erogabili

Celiaci, diagnosi in crescita. Sfide del Ministero: favorire accesso ai prodotti gluten-free erogabili
Piena applicazione del Protocollo diagnostico individuando sul territorio i presidi sanitari del Ssn per la diagnosi della celiachia ai fini delle esenzioni, consentire l'acquisto dei prodotti senza glutine erogabili non solo nelle farmacie, ma anche alla Gdo e a negozi specializzati, permettere ai celiaci l'acquisto dei prodotti in regime di esenzione anche al di fuori della propria regione. Queste le sfide per il 2018 lanciate dal ministero della Salute nella Relazione annuale al Parlamento sulla celiachia relativa all'anno 2016 indicate a conclusione della presentazione di dati tra cui la mappatura epidemiologica da cui emerge che in Italia risultano diagnosticati 198.42711 celiaci, di cui due terzi appartenenti alla popolazione femminile (138.902) e un terzo a quella maschile (59.525). La Regione abitata da più celiaci risulta la Lombardia con 37.907 celiaci residenti, seguita dal Lazio con 19.325 celiaci e Campania con 18.720 celiaci. Per quanto riguarda l'incidenza nel 2016 il numero totale delle nuove diagnosi è stato di 15.569, oltre 5.000 diagnosi in più rispetto all'anno precedente e le Regioni in cui si sono registrate maggiori nuove diagnosi sono la Lombardia con +5.499 diagnosi seguita dal Lazio con +1.548 diagnosi e dall'Emilia Romagna con +1.217 diagnosi. A un anno dall'entrata in vigore del nuovo protocollo diagnostico, si legge nel documento, "confrontando i dati nel triennio 2014-2016 emerge un incremento delle diagnosi più spinto, forse favorito dalla maggiore sensibilizzazione ma anche dai nuovi indirizzi scientifici". I dati di prevalenza indicano che rispetto al dato mondiale, che si aggira attorno all'1%, in Italia, sulla base dei dati del 2016, "risulta invece essere dello 0,33%, di cui lo 0,20 % per la popolazione maschile e lo 0,45 % per la popolazione femminile". Analizzando, infine, l'età dei soggetti diagnosticati, "con le nuove fasce di raccolta dati si scopre che la fascia di età più numerosa è quella che va dai 19 ai 40 anni con 69.038 celiaci (34,79%) seguita a ruota dalla fascia di età 41-65 anni con 62.572 celiaci (31,53%)".

Il Ministero ricorda che "la terapia per i celiaci è rappresentata dalla dieta rigorosamente priva di glutine, oggi più perseguibile grazie all'informazione e alla sensibilizzazione della popolazione nonché ad un'ampia gamma di prodotti disponibili sul mercato e offerti dalla ristorazione. A supporto delle esigenze alimentari dei celiaci il Servizio Sanitario Nazionale prevede l'erogazione dei prodotti specificatamente formulati per i celiaci in regime di esenzione. Ogni anno la scommessa di soddisfare i bisogni dei cittadini celiaci e delle loro famiglie è ambiziosa ma con impegno e collaborazione i risultati non mancano. Le sfide per il 2018 non mancano: dare piena applicazione al Protocollo diagnostico individuando sul territorio, sulla base dei requisiti stabiliti con l'accordo 2017, i presidi sanitari del SSN per la diagnosi della celiachia ai fini delle esenzioni dando così le stesse opportunità diagnostiche ai cittadini; consentire l'acquisto dei prodotti senza glutine erogabili non solo nelle farmacie ma anche negli esercizi commerciali della Grande Distribuzione Organizzata e nei negozi specializzati; superare i confini regionali permettendo ai celiaci l'acquisto dei prodotti in regime di esenzione anche al di fuori della propria regione di residenza o del proprio domicilio sanitario". (SZ)
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