Sanità

lug302019

Celiaci e prodotti gluten free, Aic: prezzo più basso non è driver di scelta

Celiaci e prodotti gluten free, Aic: prezzo più basso non è driver di scelta

Celiachia e prodotti gluten free: indagine in collaborazione con Aic evidenzia punti di forza e carenze dei principali canali distributivi

Per quanto esista un divario importante, cresciuto in 6 anni, nel paniere di spesa di prodotti senza glutine tra i diversi canali di distribuzione, farmacie, Gdo e negozi specializzati, il faro che guida i pazienti celiaci nella scelta di prodotti e canale distributivo, non è il prezzo ma la qualità. Un criterio caldeggiato anche dalla Aic Associazione Italiana Celiachia Lombardia che ha fatto un punto sulla situazione in regione sulla base di una recente ricerca svolta in una tesi realizzata in collaborazione con AIC Lombardia. Dall'indagine ne è emerso un binomio qualità-prezzo che per il consumatore celiaco pende verso la qualità, che costituisce il driver principale di acquisto per oltre 4 celiaci lombardi su 10.

In farmacia prezzi più alti ma personale qualificato e capillarità

La ricerca è stata fatta su un carrello contenente una rosetta, pane a fette, 3 confezioni di pasta, biscotti da prima colazione, snack dolci, 2 confezioni di farina o preparati, una pizza surgelata e un piatto pronto. L'acquisto fatto nei canali distributivi lombardi "passa dai 37 euro della grande distribuzione, ai 56 del negozio specializzato ai quasi 60 della farmacia. Una differenza di 23 euro separa dunque supermercati e farmacie, la più alta in Italia - commenta l'Aic nella nota stampa - che segna un netto cambio di rotta rispetto a 6 anni fa quando il divario era di soli 11 euro, uno tra i più bassi della Penisola". Sono stati valutati anche i punti di forza di ogni canale e la conclusione è che i negozi specializzati spiccano per il vasto assortimento e le attività promozionali, la Gdo risulta il canale più economico che da una parte può lasciare il consumatore da solo nel momento dell'acquisto ma, dal punto di vista psicologico, allontana la componente patologica che alimenta una sensazione di diversità. Mentre, per quanto riguarda la farmacia, il canale "si distingue per i prezzi più elevati, ma garantisce un confronto con personale qualificato ed è presente in modo capillare su tutto il territorio". I pazienti hanno espresso anche una preferenza per il layout espositivo: "7 celiaci su 10 vorrebbero trovare i prodotti gluten free in un'isola dedicata"2, per motivi di praticità: "evita di confondere i prodotti con glutine da quelli senza e rende la spesa più comoda e veloce". C'è infine una grande attenzione agli ingredienti: "il 35%predilige alimenti con pochi grassi, senza additivi o ricchi di fibre".

I consigli della nutrizionista: scegliere la qualità

Secondo l'Aic, ci sono "ancora tanti miglioramenti che possono essere fatti: in primis semplificare le etichette dei prodotti gluten free, migliorare il layout nei punti vendita così da rendere più semplice il momento della spesa". In particolare, in Lombardia sta coinvolgendo i gestori di postazioni di vending machine per avere snack e bevande senza glutine.
e infine, fornisce i 5 consigli della nutrizionista di AIC Lombardia Lavinia Cappella per una spesa gluten free attenta, ma allo stesso tempo veloce:
  1. Controllare attentamente l'etichetta per ridurre al massimo il rischio di errori.
  2. Verificare gli aspetti nutrizionali.
  3. Non privilegiare mai l'economicità a discapito della qualità.
  4. Consultare il Prontuario AIC, disponibile anche da smartphone grazie all'applicazione AIC Mobile.
  5. Controllare l'integrità dell'involucro per scongiurare eventuali contaminazioni.

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