Sanità

ott182011

Cernobbio, per la nuova Ecm scatta la fase dei controlli

Va avanti il cantiere dell’Ecm ministeriale. E così, dopo l’accreditamento dei provider in via sperimentale, è pronta per entrare nella fase successiva, quella dei controlli a carico dei provider stessi

VillaErbaComoCernobbio

Va avanti il cantiere dell’Ecm ministeriale. E così, dopo l’accreditamento dei provider in via sperimentale, è pronta per entrare nella fase successiva, quella dei controlli a carico dei provider stessi. L’annuncio l’ha dato Maria Linetti, responsabile del supporto amministrativo-gestionale della Commissione nazionale per la formazione continua, nel convegno che ieri pomeriggio ha inaugurato la III Conferenza nazionale dell’Ecm, in programma a Cernobbio (in provincia di Como. Nella foto Villa Erba, sede del convegno) fino a stasera. A condurre le verifiche, in sostanza, sarà il Comitato di vigilanza, che in un anno dovrà sottoporre a controllo il 10% dei provider accreditati in via provvisoria, selezionati casualmente tra gli ottanta circa attualmente autorizzati. «Gli erogatori prescelti» ha spiegato Linetti «verranno avvertiti con una comunicazione sul sito dell’Ecm nazionale, dove verrà anche ricordato il percorso di verifica». In sintesi, il provider dovrà dimostrare il possesso dei requisiti indicati nella domanda di accreditamento, l’organigramma funzionale dichiarato e l’aderenza alle regole del Programma nazionale Ecm, a cominciare ovviamente da quelle su conflitto d’interessi e sponsorizzazioni. Controlli e verifiche, tuttavia, non porteranno a bocciature e revoche dell’accreditamento. «Le sanzioni» ha infatti avvertito Linetti «non verranno applicate immediatamente, a meno di violazioni gravissime. Cercheremo invece di accompagnare il provider con irregolarità in un percorso diretto a risolvere le incongruenze». Diventa allora chiaro il filo conduttore di questa terza edizione della Conferenza, dedicata al tema costruzione di una rete armonica di interessi e responsabilità”: «Stiamo lavorando a un sistema» ha dichiarato il presidente della Fnomceo, Amedeo Bianco, in apertura dei lavori «che accolga gli interessi legittimi di tutti gli attori, nella consapevolezza che la presenza di un interesse significa anche la presenza di responsabilità. Il fine ultimo è avere uno strumento efficace e appropriato che produca miglioramenti nel sapere così come nell’agire».


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