Sanità

dic292018

Chiude rurale nel torinese, Pagliacci (Sunifar): quando la "diretta" è troppo spinta

Chiude rurale nel torinese, Pagliacci (Sunifar): quando la “diretta” è troppo spinta
Si chiude l'anno, chiude un'altra farmacia che non ce la fa più a sostenersi economicamente. Si tratta - ne dà notizia Filodiretto di Federfarma - di una rurale sussidiata di Andrate, paese di 500 abitanti in provincia di Torino.

Il titolare aveva aperto nel 2000 in seguito a un concorso ordinario e la decisione di chiudere i battenti, fa sapere Andrea Colombo, direttore di Federfarma Torino, arriva dopo ripetuti tentativi di "ripristinare una situazione economica ormai insostenibile, con un fatturato già in partenza ai limiti della sopravvivenza e più che dimezzato in pochi anni".

Immediata la reazione delle associazioni sindacali, locali e nazionali, che mettono in rilievo come l'Asl TO4, a cui fa riferimento la farmacia di Andrate, è una delle realtà piemontesi nelle quali la distribuzione diretta è più accentuata.

"Questa situazione", rileva Massimo Mana, presidente di Federfarma Piemonte, "mette in evidenza quello che succede alle farmacie piccole che risiedono in zone rurali alle quali viene tolta l'aria per respirare. La decisione della Regione di distribuire direttamente alle case di riposo, ha tolto alla farmacia quel minimo indispensabile per stare in piedi. Tanto è vero che negli ultimi anni questa farmacia ha dimezzato il suo fatturato". La notizia che arriva da Andrate, gli fa eco Andrea Garrone, vice presidente rurali di Federfarma Torino, "è la risultanza delle scelte scellerate fatte da gran parte delle istituzioni in questi anni. Penso alla decisione di spingere la distribuzione diretta a discapito di quella per conto, nonostante si sia dimostrato ampiamente che la prima non porta ai risparmi ipotizzati. Anzi. O ancora, alla decisione del governo Monti di bandire un concorso straordinario che mai come in Piemonte ha creato un sovraccarico di farmacie. Non possiamo accettare di pagare, insieme ai cittadini, un prezzo così alto per il semplice fatto di risiedere in zone rurali o più disagiate."

Infine la presidente del Sunifar Silvia Pagliacci: "E' l'ennesimo caso di situazioni che, un tempo, non erano nemmeno lontanamente immaginabili. Il lavoro che Federfarma-Sunifar sta facendo a livello nazionale è quello di far capire ai decisori politici la gravità di situazioni come questa, generate spesso da scelte sconsiderate. Una su tutte, la sottrazione del fatturato causato dalla "diretta", che impoverisce le farmacie sia dal punto di vista professionale che economico, soprattutto quelle dei piccoli centri. Nel caso di Andrate poi, c'è da dire che la titolare, non essendo indebitata, ha potuto scegliere di chiudere la farmacia ma è sempre più frequente invece che le farmacie in difficoltà economica non riescano a uscire dal circolo vizioso dell'indebitamento. E questo è gravissimo".
discuti sul forum

ANNUNCI SPONSORIZZATI


Download Center

Principi e Pratica Clinica
Schramm - La farmacia online
vai al download >>

SUL BANCO