NUTRIZIONE

giu142011

Cibi arricchiti non sostituiscono la terapia

E se il consumo di cibi funzionali compromettesse l’adesione alla terapia statinica? Se lo è chiesto un team di ricercatori olandesi, analizzando i dati di un trial randomizzato e controllato, parte di un progetto di ricerca focalizzato proprio a migliorare l’adesione alla terapia ipocolesterolemizzante con statine. Nello studio i pazienti, cui veniva prescritta una statina per la prima volta, erano divisi in due gruppi di trattamento: cure standard e intervento farmaceutico esteso, comprendente 5 sessioni di counseling individuale. Parallelamente un questionario ha rilevato i profili d’uso di alimenti arricchiti con fitosteroli/stanoli in tutti i partecipanti. Le registrazioni automatiche delle confezioni dispensate da parte delle farmacie sono servite per controllare il rispetto della terapia o la sua interruzione. Complessivamente non sono emerse differenze di comportamento tra i due gruppi oggetto dello studio in rapporto alle abitudini alimentari, nè tra tutti i partecipanti e la popolazione generale, tuttavia i nuovi pazienti erano sicuramente bene informati circa i benefici delle statine e degli alimenti funzionali. Resta valido perciò il suggerimento, a medici e farmacisti, di spiegare bene ai pazienti che l’eventuale consumo di cibi arricchiti non deve essere inteso come sostitutivo della terapia farmacologica prescritta. (E.L.) 

Pharmacoepidemiol Drug Saf. 2011 Jun 7. doi: 10.1002/pds.2168. [Epub ahead of print]


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