Sanità

apr112011

Cibi e integratori, il biologo può consigliarli

«Se la patologia accertata può essere fronteggiata oltre che con i farmaci suggeriti dal medico anche con una dieta adeguata, questa può essere consigliata dal biologo, che ha, per legge, la competenza a valutare i bisogni nutritivi dell'uomo sino al punto da giudicare se sia il caso, oltre che consigliare e sconsigliare determinati cibi, di ricorrere a integratori alimentari». Il presidente dell'Ordine nazionale dei biologi, Ermanno Calcatelli, interviene sulla sentenza del Tribunale di Roma che ha detto no alle diete non prescritte dai medici e sottolinea che è stato fatto «tanto rumore per nulla». «Lo diciamo perché» prosegue «i biologi non hanno mai pensato e non pensano di sostituirsi al medico nella cura delle patologie e hanno sempre detto chiaramente e lo dicono ancora che non pensano e non hanno mai pensato di essere abilitati ad accertamenti di stati patologici e di pretendere di curarli con la prescrizione di diete». «Ciò che i biologi rivendicano» conclude Calcatelli  «e lo si legge in maniera inconfutabile nell'autorevole parere del Ministro della Salute del 15/12/2009, è di potere stabilire in maniera autonoma le diete necessarie per mantenere l'individuo in buona salute, valutando non solo le caratteristiche nutrizionali dei vari alimenti, ma altresì se sia il caso di ricorrere a integratori alimentari».


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