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mar42020

Cistite, dai sintomi al consiglio: come gestirla in farmacia

Cistite, dai sintomi al consiglio: come gestirla in farmacia

Le infezioni delle vie urinarie sono la più comune forma di infezione batterica e quando interessano la vescica sono dette cistiti. Sintomi e trattamento

Le infezioni delle vie urinarie (Ivu) rappresentano la più comune forma di infezione batterica, e interessano soprattutto le donne. Nella maggior parte dei casile Ivu riguardano le basse vie urinarie e in particolare la vescica, e in questo caso sono dette cistiti.

Inquadramento

Si tratta spesso di forme ricorrenti (20% dei casi). Possono essere semplici o complicate, quando ci si trova in presenza di anomalie anatomiche o funzionali, o di ulteriori patologie.
La maggior parte delle Ivu è causata da normale flora batterica intestinale che penetra nel tratto urinario attraverso l'uretra, migra verso la vescica e invade l'urotelio. Il fenomeno determina la risposta infiammatoria responsabile della sintomatologia. Oltre l'80% delle cistiti ambulatoriali è dovuta a ceppi di "Escherichia coli".

Sintomi e Red flag

Un primo inquadramento clinico di cistite semplice si può basare sulla sintomatologia riferita. I sintomi sono: urgenza e frequenza delle minzioni, minzioni dolorose, senso di malessere al basso addome, urine scure o torbide. La diagnosi andrà confermata dal medico grazie anche all'analisi delle urine e all'urinocoltura, necessaria a individuare l'agente batterico responsabile e il relativo antibiogramma. La presenza di febbre è una "red flag" e rivela che l'infezione ha raggiunto il rene.

Trattamento

Il trattamento farmacologico della cistite si basa sulla terapia antibiotica ed è quindi di esclusiva pertinenza medica. Nei casi lievi e moderati il farmacista ha a disposizione alcune opzioni naturali. La proposta fitoterapica si concentra su due piante, l'uva ursina e il mirtillo americano.
Il meccanismo d'azione dell'uva ursina presenta due aspetti. Da un lato l'azione antibatterica diretta tipica dei fenoli, dall'altro l'estratto della droga riduce la capacità dei batteri di aderire alle pareti della vescica e favorisce la loro aggregazione in micelle facilmente eliminabili con l'urina.
Il mirtillo americano contiene molti polifenoli tra cui le procianidine, in particolare quelle di tipo A. La procianidina A2 blocca le adesine dei batterie riduce la loro capacità di aderire alla superficie vescicale, facilitando la loro eliminazione con il flusso urinario. Significativa nel mirtillo americano anche la presenza di acido ursolico, dotato di proprietà antinfiammatorie.

Il consiglio del farmacista

La cistite si previene contrastando i fattori di rischio. Si deve proteggere la flora vaginale evitando un'igiene intima con prodotti "aggressivi". Per un buon ricambio dei volumi urinari va assicurato un apporto idrico ottimale. Occorre quindi bere molta acqua.

Fonti


Inquadramento clinico e gestione dei disturbi minori in farmacia" di Corrado Giua Marassi, edizioni Edra
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