farmaci

set282016

Colchicina, rischio di sovradosaggio in attacchi di gotta. Francia rivede posologia

Colchicina, rischio di sovradosaggio in attacchi di gotta. Francia rivede posologia
L'Agence nationale de sécurité du médicament et des produits de santé francese ha pubblicato un promemoria, rivolto agli operatori sanitari, sul corretto utilizzo della colchicina quando prescritta per il trattamento dell'attacco acuto di gotta. L'esigenza è nata dalla segnalazione di nuovi episodi di effetti indesiderati gravi, alcuni fatali, legati principalmente al fenomeno del sovradosaggio, valutato dagli esperti come il principale responsabile di questi eventi. L'Agenzia francese ha quindi deciso di aggiornare il foglietto illustrativo raccomandando il rispetto scrupoloso di schema posologico, indicazioni e controindicazioni.

La gotta è una patologia dovuta all'infiammazione acuta ricorrente o cronica delle articolazioni periferiche causata dalla deposizione di cristalli di urato monosodico. Gli attacchi acuti di gotta si manifestano con dolore intenso a livello delle zone interessate che diventano calde, gonfie e dolenti. La colchicina è un farmaco indicato per il trattamento degli attacchi di gotta e per la prevenzione dell'artrite gottosa ricorrente. Nella nota pubblicata dall'agenzia francese si ricorda lo stretto indice terapeutico della colchicina, farmaco caratterizzato da una differenza minima tra i dosaggi tossici e quelli utili a ottenere un beneficio, in assenza anche di un antidoto specifico.

Il nuovo schema terapeutico si propone di ridurre la dose di carico da assumere alla comparsa dei sintomi di flogosi, quindi entro le prime 36 ore da quando inizia l'attacco di gotta: la dose massima di colchicina è di 1 mg per singola somministrazione da ripartire durante la giornata. Si consiglia di scalare la posologia: massimo 3 mg il primo giorno, 2 mg per i due successivi, 1 mg al dì a partire dal quarto giorno. Il rispetto della posologia è fondamentale nei soggetti con insufficienza epatica o in terapia con farmaci che possono causare interazioni pericolose, per esempio i macrolidi.

Perché interessa il farmacista: in caso di comparsa di vomito, diarrea, nausea e dolori addominali


Marvi Tonus
discuti sul forum

ANNUNCI SPONSORIZZATI


Download Center

Principi e Pratica Clinica
Dobrilla - Cinquemila anni di effetto placebo
vai al download >>

SUL BANCO