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set242014

Con metformina la tiroide rallenta

Con metformina la tiroide rallenta

Nei pazienti ipotiroidei l'assunzione di metformina, un ipoglicemizzante orale comunemente usato nella gestione del diabete di tipo 2 insulino indipendente, potrebbe determinare un calo significativo dei livelli circolanti di ormone tireostimolante (Tsh ).
Lo suggerisce uno studio longitudinale pubblicato questa settimana sul Canadian Medical Association Journal. Metformina è una biguanide sintetica che agisce potenziando l'attività dell'insulina sia a livello epatico sia a livello periferico, rallentando l'assorbimento di glucosio dall'intestino e sopprimendo l'eccessiva produzione da parte del fegato.
I ricercatori canadesi hanno esaminato i dati di 74.300 pazienti diabetici che avevano assunto metformina paragonando gli effetti a quelli ottenuti con un altro ipoglicemizzante orale, sulfuonilurea, raccolti su un arco di tempo di 25 anni. Sul totale delle persone arruolate, 5689 erano già state trattate per ipotiroidismo mentre 59.937 non avevano mai mostrato anomalie nella funzionalità metabolica della tiroide. Al termine dell'osservazione, nel gruppo con ipotiroidismo sono stati riscontrati 495 casi di riduzione dei livelli di Tsh per anno e 322 soggetti nell'altro.
Nei pazienti con ipotiroidismo trattati in monoterapia con metformina è stato calcolato un aumento del rischio del 55 per cento rispetto a quelli che avevano assunto sulfonilurea. Non ci sono stati invece effetti negativi in presenza di funzione tiroidea normale.

Perché interessa il farmacista: siccome bassi livelli di Tsh possono avere conseguenze cliniche negative è importante informare di questo rischio i pazienti in terapia con metformina

Marvi Tonus



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