Sanità

set282022

Con servizi, telemedicina, test point-of-care e servizi in farmacia presa in carico del paziente su tutto iter di cura

Con servizi, telemedicina, test point-of-care e servizi in farmacia presa in carico del paziente su tutto iter di cura

Grazie a servizi, telemedicina, test point-of-care e vaccinazioni, è possibile prendere in carico il paziente a 360° lungo tutto l'iter di cura e prevenzione

Lo scorso 17 settembre si è tenuto a Palermo il convegno dal titolo "La farmacia italiana a confronto con la farmacia europea. Servizi e nuove frontiere professionali per la farmacia del terzo millennio", organizzato da Agifar Palermo, con il patrocinio del Comune di Palermo e di Pgeu, Fofi, Federfarma, Utifar, Fondazione Francesco Cannavò, Sifac, Fenagifar, Federfarma servizi, Università degli studi di Palermo e Ordine dei Farmacisti di Palermo. Riceviamo e pubblichiamo le riflessioni di Paolo Levantino Presidente Agifar Palermo e Consigliere Fenagifar.

"Dall'incontro e confronto tra relatori italiani ed europei, si è osservato il ruolo fondamentale della farmacia quale presidio sanitario capillare sempre presente al fianco del cittadino. Grazie ai servizi in farmacia, alla telemedicina, ai test point-of-care e alle vaccinazioni, è possibile prendere in carico il paziente a 360° lungo tutto l'iter di cura e fare prevenzione e screening, per tutelare sempre più la salute del cittadino.

Le campagne vaccinali

I farmacisti comunitari svolgono un ruolo significativo all'interno delle campagne vaccinali attraverso l'educazione della popolazione, sensibilizzandola alla profilassi, e attraverso l'espansione e l'accesso ai servizi di immunizzazione. In Italia, nelle 7 mila farmacie aderenti, sono state effettuate più di 3 milioni di vaccinazioni per il Covid, in Portogallo, grazie al contributo dei farmacisti, il tasso stimato di vaccinazione antiinfluenzale è passato, negli ultimi otto anni, dal 36,7% al 63,1%, e ancora in Spagna, il farmacista, nelle sue diverse aree di competenza, gioca un ruolo di primo piano sia nella lotta al papillomavirus umano che nella prevenzione delle malattie associate. Nella lotta contro l'HPV, i farmacisti territoriali ed ospedalieri hanno contribuito attivamente a portare nel 2020, secondo i dati del Ministero della Salute Spagnolo, ad una copertura vaccinale media, nelle ragazze adolescenti, pari al 91,9% per la prima dose e all'82,4% per la seconda dose.

La telemedicina

In questi ultimi anni la telemedicina si è evoluta sempre più, permettendo di monitorare la salute del paziente e indirizzare in ospedale i soggetti che necessitano effettivamente di trattamenti urgenti. Secondo i dati presentati da HTN, su 594.000 ECG eseguiti sono state riscontrate anomalie cardiache nell'8,6% dei soggetti, su 151.000 holter pressori, sono stati osservati trend pressori alterati nel 41% dei soggetti e, ancora, su 199.000 holter cardiaci, sono state riscontrate aritmie maggiori come fibrillazione atriale, aritmie ventricolari minacciose, blocchi atrio-ventricolari avanzati nel 31% dei soggetti. Tutto ciò mostra come la farmacia, grazie ai servizi di telemedicina, può indentificare precocemente quei casi in cui un ritardo diagnostico avrebbe potuto peggiorare la prognosi del paziente.

I test point-of-care

Nell'ambito della fornitura di cure integrate c'è una spinta continua a fornire i risultati dei test diagnostici in modo rapido e conveniente ai pazienti. L'assistenza più vicina a casa può essere migliorata fornendo servizi diagnostici e utilizzando i test POC (point-of-care) nelle farmacie di comunità. Tra questi, in Francia spicca il test per lo streptococco (RAT) che permette di ridurre l'uso inappropriato degli antibiotici e, di conseguenza, il potenziale sviluppo di antibiotico resistenza. Uno studio, pubblicato sull'European Journal of Clinical Microbiology & Infectious Diseases, mostra come lo screening in farmacia permette di distinguere faringiti batteriche da quelle virali. All'analisi hanno partecipato 97 farmacie comunitarie e sono stati inclusi 559 pazienti. Attraverso un metodo convalidato e validato i pazienti a rischio di infezione da streptococco sono stati testati con RAT. I pazienti con un RAT positivo sono stati invitati a consultare un medico, mentre ad altri è stato offerto un trattamento sintomatico e tutti i pazienti hanno ricevuto opuscoli informativi. Questo tipo di servizio ha così il potenziale di ridurre l'uso non necessario di antibiotici e il loro consumo inappropriato. Interessanti anche i test per l'HIV in farmacia, implementati in Spagna, che hanno individuato una vasta popolazione di individui non diagnosticati, specialmente nelle regioni remote che non hanno un facile accesso ai servizi diagnostici per l'HIV. L'utilizzo di un modello di test HIV POC in farmacia, in stretta collaborazione con gli operatori sanitari, permette di fornire risposte alla maggior parte delle preoccupazioni che possono invece emergere con l'autotest; ad esempio, i pazienti possono essere consigliati o indirizzati a uno specialista in malattie infettive se sono risultati positivi.

In conclusione, il convegno realizzato da Agifar, con il contributo non condizionante di Eg stada, Htn, Bd Rowa, Pharmap, Teva, Aboca e Sofad, ha permesso di osservare i traguardi raggiunti dalla farmacia italiana e captare attraverso le esperienze europee ulteriori spunti per tutelare ancor più la salute del cittadino.

Dott. Paolo Levantino
Presidente Agifar Palermo e Consigliere Fenagifar
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