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dic172014

Con tramadolo aumenta il rischio di ipoglicemia

Con tramadolo aumenta il rischio di ipoglicemia
Uno studio canadese ha associato l'uso di tramadolo, un analgesico oppioide debole, alla comparsa di uno stato di ipoglicemia potenzialmente pericoloso per la salute. Coloro che assumono il farmaco mostrerebbero infatti un rischio triplicato di ricovero in ospedale in seguito a un calo eccessivo della concentrazione di glucosio nel sangue, grave al punto da risultare in alcuni casi fatale. La ricerca, pubblicata l'8 dicembre scorso sulla rivista Jama Internal Medicine, ha coinvolto oltre 300.000 pazienti. Durante un follow-up medio di cinque anni sono stati registrati circa 1.100 ricoveri per ipoglicemia legata alla terapia con tramadolo e 110 decessi per questa causa. Se paragonato a un farmaco con attività simile, la codeina, con il tramadolo il rischio cresce del 52%, soprattutto nel corso del primo mese di utilizzo. I ricercatori sottolineano che nel 40% dei casi il paziente non aveva fattori di rischio pre-esistenti e noti come il diabete. Tramadolo è un debole agonista del recettore oppiaceo mu, ma potenzia anche le vie serotononergica e noradrenergica. Questo meccanismo di azione potrebbe giustificare una minore tendenza alla depressione respiratoria e la scarsa tolleranza ma, nonostante ciò che viene spesso suggerito, a parere dei ricercatori canadesi tramadolo potrebbe non essere un'alternativa così sicura ai tradizionali analgesici narcotici.
Perché interessa il farmacista: tramadolo è utilizzato spesso come analgesico per il dolore lieve e moderato in virtù del suo minor rischio di effetti avversi. I pazienti devono però essere informati della possibilità di un calo glicemico grave in corso di terapia.

Marvi Tonus



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