Sanità

mag32012

Conasfa: no a proposta Enpaf di innalzare età pensionabile

Innalzamento dell’età pensionabile a 68 anni a partire dal 2014. Potrebbe essere questo il provvedimento che l’Enpaf proporrà per garantire la copertura finanziaria per i prossimi 50 anni, secondo i dettami del Salva Italia, ed evitare il commissariamento della gestione, che scatta in caso di sforamento. A darne notizia il Conasfa che in una nota ha diffuso il resoconto dell’incontro tra Ente pensionistico e organizzazioni di categoria, organizzato in vista del consiglio di amministrazione e del consiglio nazionale. E la proposta piace poco al Conasfa perché «acuisce ulteriormente la già difficile situazione dei farmacisti collaboratori dipendenti, ma soprattutto per il fatto che in questo momento può apparire come l’ennesimo provvedimento atto a vanificare lo spirito liberalizzatore del Cresci Italia. Se, infatti, con tale decreto il Governo ha inteso garantire delle possibilità di carriera ai farmacisti collaboratori, prevedendo l’obbligo, per i titolari di farmacia, di nominare un direttore, al raggiungimento dell’età pensionabile, un innalzamento di questa ha il sapore di una beffa». Tra le altre richieste avanzate «la ricerca di tutte le soluzioni possibili per ridurre l’aggravio economico ai colleghi con retribuzioni economiche limitate (disoccupazione involontaria, part -time, contratti atipici)». Il testo con le proposte dell’Enpaf dovrà comunque essere sottoposto agli Uffici di Controllo dei Ministeri ed Agenzie preposte per legge, per l’avvallo.


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