Sanità

lug262016

Concorrenza e capitale, titolari siciliani: da vertici Federfarma posizione inspiegabile

Concorrenza e capitale, titolari siciliani: da vertici Federfarma posizione inspiegabile
«La possibilità che società di capitali possiedano e gestiscano farmacie» mette a rischio «la sopravvivenza delle farmacie libere e indipendenti». Arriva dai consigli Federfarma di Agrigento, Caltanissetta, Siracusa e Trapani, l'ennesimo comunicato che avanza seri dubbi sui contenuti del Ddl concorrenza atteso in aula al Senato dopo la pausa estiva. Un nuovo attacco alle norme sul capitale e l'ennesima presa di distanza dai vertici nazionali di Federfarma che sul tema, come spiega la nota dei titolari siciliani hanno espresso una posizione «inspiegabile e contradditoria». Principale oggetto delle critiche il «risibile» tetto del 20% «che lascia libera e perfino probabile la grottesca possibilità che tutte le farmacie operanti nel territorio nazionale appartengano a società di capitale ciascuna per una quota pari al 20% del totale!!» sottolinea la nota. «La fatale marginalizzazione delle farmacie indipendenti si traduce quindi nella formazione di"catene" orientate ad operare in base a logiche puramente commerciali - in quanto rispondenti in primo luogo al "capitale" che le possiede - indirizzate innanzitutto al lucro e al profitto». È a partire da queste valutazioni che, secondo i titolari delle quattro province siciliane, appare inspiegabile la posizione dei vertici nazionali che hanno «rappresentato come un successo l'introduzione del citato "tetto" del 20% paragonabile in effetti all'applicazione di una foglia di fico in mezzo ad un assordante silenzio sulle effettive strategie e sui reali pericoli che la situazione presenta».

Marco Malagutti
discuti sul forum

ANNUNCI SPONSORIZZATI


Download Center

Principi e Pratica Clinica
Ansel - Principi di calcolo farmaceutico
vai al download >>

SUL BANCO