Sanità

set82017

Concorrenza, Fenagifar: figura del direttore apre nuove esigenze formative e opportunità

Concorrenza, Fenagifar: figura del direttore apre nuove esigenze formative e opportunità
Molti sono i nuovi scenari introdotti dal pacchetto sulla Concorrenza e, tra gli altri cambiamenti, alcuni investono le esigenze formative che dovranno sempre più evolvere verso una maggiore specializzazione, ricomprendendo tematiche, come la presa in carico del paziente, e tenendo anche conto dell'introduzione di una nuova figura, quella del direttore/manager di farmacia. A fare il punto Davide Petrosillo, presidente Fenagifar: «La necessità e l'importanza della formazione è un aspetto che è ben chiaro a tutti i giovani e questo indipendentemente dal cosiddetto Ddl Concorrenza. La nostra generazione è da sempre vissuta in un momento di crisi e da sempre è a stretto contatto con le problematiche del calo di redditività da un lato e quelle occupazionali dall'altro. Fa quindi parte del nostro Dna considerare la preparazione, le competenze, la formazione e la specializzazione come elementi fondamentali e, quindi, ineludibili; perciò tutti questi aspetti sono stati posti al centro dell'attività da Fenagifar. È chiaro che il cosiddetto Ddl concorrenza creerà in prospettiva uno scenario nuovo, a partire in primo luogo dall'introduzione della figura del dirigente di farmacia». Ecco allora che «competenze gestionali, dirigenziali, che fino a oggi erano appannaggio del titolare, diventano ora necessarie anche per il dipendente che può aspirare a questa posizione».

Per il resto, per quanto riguarda i contenuti verso cui si sente la necessità di far evolvere la formazione, c'è «in primo luogo la presa in carico del paziente, ma anche la necessità di competenze nella comunicazione al paziente, oltre a competenze economiche, gestionali, di marketing, e così via. Credo poi che sia indispensabile la conoscenza degli strumenti gestionali e tecnologici di cui già disponiamo, come per esempio i software gestionali che permettono di controllare e analizzare l'andamento economico della farmacia e indirizzare le scelte». Senza trascurare poi «tutti gli aspetti legali, quali per esempio la gestione della privacy, che diventeranno via, via più importanti» anche in un contesto di maggiore digitalizzazione della sanità. In particolare, una necessità importante per chi aspira a essere titolare, «è quella dell'aggregazione, del fare rete che richiede cultura e consapevolezza e verso cui si tenderà sempre di più per poter stare al passo con la nuova competitività, anche sotto la spinta della collaborazione tra Federfarma e Federfarma Servizi, il mondo delle farmacie»; oltre poi a «tutti quegli strumenti che riguardano la valorizzazione delle risorse umane, perché punto di partenza è la sinergia con i colleghi collaboratori». Da Davide Petrosillo parte poi un appello: «Con il tempo si vedrà quali saranno le modifiche che la nuova legge sulla Concorrenza apporterà all'attuale assetto del servizio, tuttavia, credo che il primo valore da difendere sia quello della professione. Per questo è fondamentale da parte dei giovani mantenere quella passione, quella consapevolezza del servizio al cittadino e della qualità dell'assistenza, quella visione positiva che da sempre li caratterizzano. Queste sono virtù che non si acquisiscono con la formazione, ma con l'amare la propria professione; che non vengano mai meno, quindi, e che tutti si rimbocchino le maniche, ancora più di prima».


Francesca Giani
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