Sanità

set292017

Concorrenza, Ranaudo: la nuova farmacia parta dai collaboratori

Concorrenza, Ranaudo: la nuova farmacia parta dai collaboratori
«La nuova farmacia che emergerà con la nuova legge sulla concorrenza passa attraverso un cambio di mentalità del farmacista e dallo sviluppo del team di collaboratori. La farmacia che spedisce solo ricette è finita e non per la legge sulla concorrenza ma perché i farmaci innovativi da anni, non passano più per la farmacia. Allora i nuovi mercati sono quelli che passano dal consiglio e dalla consulenza al cittadino più che dalla spedizione passiva della ricetta». Questa la riflessione proposta da Carlo Ranaudo docente in Farmacoeconomia, al termine di un incontro dedicato alle novità introdotte dalla legge sulla concorrenza svoltosi a Milano, contenuta in una trattazione a sua firma.

"Con la legge 124/2017 cambia il volto della Farmacia Italiana, cade il binomio farmacia-farmacista e si dà la possibilità anche a società composte da non farmacisti di essere proprietari di una o più Farmacie. Ma la legge che dice anche altro. Si modifica il capitolo molto spinoso delle incompatibilità, cambia radicalmente il meccanismo successorio, anche se non tutto in questa legge è chiaro. Anzi sembra che i dubbi e le incoerenze con norme già esistenti e non abrogate siano tante e ancora una volta assisteremo ad un intervento legislativo della Magistratura che verrà chiamata più che a far applicare la legge ad interpretarla e soprattutto a legiferare. La legge Monti sul concorso straordinario rappresenta un clamoroso precedente. Una legge poi che sta seminando il panico in una parte della categoria. Arrivano le catene e la farmacia territoriale è destinata a chiudere. La cosa importante su cui riflettere forse è un'altra. È cambiato il modello di farmacia, non più una farmacia Ssn-Centrica in cui il numero delle ricette spedite è l'unico vero indicatore di salute, ma un modello più aperto di farmacia che diventa il punto di dispensazione di salute. Sono già entrati nuovi player dai nutraceutici ai cosmeceutici, ai servizi. Una farmacia in cui entra un cittadino più informato e non passivo portatore di una prescrizione, e che vuole un confronto con il professionista che sta al banco. Ecco perché il nuovo modello di farmacia deve partire dal collaboratore che diventa il vero centro motore visto il tempo che trascorre a contatto con il cliente. Un collaboratore che va formato con investimenti e che va motivato. La prima risorsa di un'azienda è la persona. Compito del titolare imprenditore è avere un team di successo, dirigere un'azienda con una chiara programmazione, pianificazione e gestione, con una conoscenza approfondita dei numeri, che abbia obiettivi ambiziosi, costantemente monitorati in modo da apportare in corso d'opera le necessarie modifiche. Nulla di diverso da quello che succede ogni giorno in tutte le Aziende. E se la Farmacia è un'azienda non si vede perché il farmacista non possa diventare un buon imprenditore uscendo dalla logica individualistica della sua farmacia e aprendosi ad un confronto con il mercato, con i colleghi usando la rete non tanto come mezzo per spuntare un prezzo basso ma come aggregazione per una formazione sostenibile a 360° sua e del suo team".

Carlo Ranaudo
discuti sul forum

ANNUNCI SPONSORIZZATI


Download Center

Principi e Pratica Clinica
Nicoloso B. R. - Le responsabilità del farmacista nel sistema farmacia
vai al download >>

SUL BANCO