Sanità

feb82017

Concorsi, ricadute della diversa gestione delle sedi sub judice

Concorsi, ricadute della diversa gestione delle sedi sub judice
In Campania è al via il primo interpello per l'assegnazione delle 78 sedi farmaceutiche del concorso ordinario 2009. Sono passati otto anni dal bando e ora il rischio è quello di un leggero "tamponamento" con il concorso straordinario del 2012, «la cui procedura, nel frattempo, è partita - spiega a Farmacista33 il segretario Federfarma Campania Maurizio Manna - Si sta per procedere alla selezione dei candidati. La Commissione legittima è al lavoro per darsi regole il più trasparenti possibili sulla selezione, in modo da prevenire eventuali contenziosi». E a proposito di contenziosi, tra le sedi messe a disposizione nell'offerta del concorso ordinario campano, 7 sarebbero "sub judice". In altre Regioni, nell'ambito del concorso straordinario, la decisione di non stralciare sedi sulle quali pendono dei contenziosi, è forte motivo di tribolazione. Ne è un esempio la Puglia, dove il secondo interpello è stato sospeso a causa di un ricorso presentato da alcuni vincitori al primo interpello delle sedi sub judice, timorosi di perdere la possibilità di vedersi assegnata una sede qualora non fosse poi possibile aprire quella vinta.

Nel Lazio, invece, la presenza delle sedi sub judice ha determinato un odisseico rallentamento dello scorrimento della graduatoria che si è tirato dietro non poche proteste e, anche se oggi l'assegnazione procede, rimangono dubbi sui possibili risvolti di una eventuale eliminazione in seconda battuta delle sedi sub judice. Tuttavia, su questo frangente la Campania sembrerebbe aver compiuto una grossa opera di scrematura proprio per minimizzare i rischi di contenziosi: «Inizialmente le sedi previste erano circa 95 - spiega Manna - ora sono 78 perché abbiamo deciso di stralciare quelle sottoposte ai contenziosi più solidi, mentre le poche sottoposte a contestazioni più esili sono state inserite nell'interpello, questa è la logica che ha diretto la Regione Campania. Le sedi stralciate potranno essere inserite nei successivi interpelli solo se, nel frattempo, saranno venuti meno i motivi di contenzioso materia di ricorso».

Un plauso all'amministrazione per l'aver portato a compimento un percorso che sembrava senza via di risoluzione è il presidente di Federfarma Campania Nicola Stabile: «Non posso che plaudere al decisionismo di questa giunta regionale che è venuta a capo di una situazione che oramai era atavica perché far passare 8 anni per un concorso è quanto meno anomalo». Sul fronte sedi sub judice, tempo addietro, a fare una scelta controtendenza era stata la regione Toscana la quale, nell'aver deciso di non inserire da subito le sedi sub judice nell'elenco delle sedi in offerta con il concorso straordinario, si era tirata dietro, a suo tempo, numerose polemiche. La materia della protesta era semplice: non includendo le sedi in questione, qualora i ricorsi che pendevano su tali sedi si fossero risolti positivamente e le sedi fossero diventate disponibili, queste sarebbero entrate a fare parte degli interpelli successivi al primo e ne avrebbero dunque beneficiato vincitori con posizioni in classifica più bassa, nonostante le sedi potessero essere più appetibili. E così poi di fatto è stato: «Nel terzo interpello sono stati inseriti una sede in provincia di Viareggio, resasi disponibile a seguito della conclusione del contenzioso che c'era in essere, lo stesso è successo a Monteriggioni e in provincia di Poggibonsi», spiega Marco Nocentini Mungai Presidente Urtofar. Fatto sta che in Toscana è in corso il terzo interpello ed è già stato pubblicato il quarto, mentre altre Regioni che avevano deciso sin da subito di inserire nell'offerta le sedi sub judice, come Lazio e Puglia, il concorso prosegue a singhiozzo.


Attilia Burke
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