Sanità

nov222016

Concorso, i vincitori: creiamo una nuova associazione di categoria

Concorso, i vincitori: creiamo una nuova associazione di categoria
Una nuova associazione di categoria il cui scopo è quello di tutelare i diritti dei vincitori del concorso straordinario 2012 per l'assegnazione di nuove sedi farmaceutiche: questa l'idea messa in piedi da alcuni vincitori laziali che, in un video pubblicato su una pagina facebook dedicata, hanno voluto lanciare un messaggio a tutti i colleghi: «Riteniamo che i tempi siano maturi per portare la nostra protesta ad una fase successiva - affermano i vincitori - proponiamo di unirci in un'Associazione diversa dalle altre, senza scopo di lucro, in modo da poterci confrontare con le varie associazioni già esistenti chiedendo il rispetto dei nostri diritti. Quest'associazione sarà importante in un primo momento per poter ottenere finalmente l'apertura di tutte le farmacie, ma anche in un secondo momento, dopo l'apertura, visto che secondo noi quest'ostracismo di cui siamo stati vittime in questi mesi continuerà anche dopo l'apertura. L'associazione permetterà una maggiore tutela a tutti quanti anche dopo». E invitano i colleghi a valutare se «questa idea può essere portata avanti».

Nel frattempo non si placano le polemiche per l'interruzione delle assegnazioni delle farmacie nel Lazio. La procedura di assegnazione era stata interrotta in funzione di numerosi ricorsi e diffide pendenti, creando di fatto un differente trattamento tra farmacisti che intanto avevano ricevuto l'assegnazione temporanea della sede e dei loro colleghi ancora in attesa di decreto, a fronte di importanti investimenti effettuati per predisporre e garantire i servizi farmaceutici richiesti dal bando risalente del 2012. A tal proposito si è tenuta ieri un'audizione in Commissione salute anche con una rappresentanza dei farmacisti vincitori del bando regionale, con lo scopo di fare il punto sull'attuale situazione. Secondo fonti interne si sarebbe trattato principalmente di una riunione interlocutoria, che non impatta sull'iter legislativo prestabilito.
«I farmacisti, intanto, chiedono l'immediato scorrimento delle posizioni che non impattano sul territorio provinciale di Latina», riporta una nota della Regione. Secondo fonti interne alla categoria, la necessità di aspettare la sentenza del Consiglio di Stato prevista per il 20 di dicembre, prima di procedere, serve a evitare ulteriori complicazione che si verrebbero a creare nel momento in cui il Cds decidesse di stralciare le sedi di Latina. A questo punto, infatti, i vincitori che avevano opzionato le sedi di Latina, avrebbero il diritto di accedere alle altre sedi indicate nell'interpello, e se queste fossero già state assegnate si verrebbe a creare un ulteriore intoppo burocratico. «L'avvocatura regionale ha comunicato che il prossimo 20 dicembre sono previste pronunce sia da parte del Consiglio di Stato che del Tar, in base alle quali sarà possibile dare seguito allo sblocco delle assegnazioni, specie per l'area di Latina, la cui corretta perimetrazione era alla base di uno dei principali contenziosi in atto e che aveva determinato la scelta di mancato scorrimento della graduatoria, ferma alla posizione numero 64 su 274», riporta la nota.

Attilia Burke
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