Sanità

lug132016

Concorso Lazio, vincitori incontrano Regione. Croce (Ordine): le farmacie vanno aperte

Concorso Lazio, vincitori incontrano Regione. Croce (Ordine): le farmacie vanno aperte
«Abbiamo sempre partecipato attivamente alla vicenda, sin dal principio ci siamo attivati per far snellire al massimo le procedure, sapendo che avevamo un impianto di norme confuse e contradditorie che avrebbero portato a questa situazione. Le farmacie vanno aperte perché il servizio farmaceutico richiede queste aperture». Queste le parole di Emilio Croce presidente dell'Ordine di Roma a commento dell'incontro che si è tenuto questa mattina presso la sede del Consiglio Regionale Lazio organizzato da una cordata di vincitori del concorso straordinario regionale per l'assegnazione di 274 sedi farmaceutiche. A prendere parte all'evento, mirato a chiarire le motivazioni del mancato rilascio delle determine di assegnazione definitiva, anche il vicepresidente dell'Ordine dei Farmacisti di Roma Giuseppe Guaglianone.

Proprio pochi giorni fa l'Ordine provinciale, per manifestare la propria solidarietà ai vincitori delle sedi, in merito ai continui ritardi per l'assegnazione delle sedi, aveva sollecitato la Regione in una lettera indirizzata al presidente Nicola Zingaretti, dove si richiedeva «di conoscere quali iniziative la Regione intenda intraprendere per sbloccare la situazione, tenuto conto delle "proteste" che i concorrenti hanno esternato». Il documento ufficiale, firmato dal presidente dell'Ordine provinciale Emilio Croce, tra le altre cose, riassume in sintesi i principali passaggi della vicenda: «Lo scorso 23 giugno ho ricevuto una delegazione dei vincitori del concorso straordinario per sedi farmaceutico bandito dalla Regine Lazio in data 18 ottobre 2012, la cui graduatoria è stata pubblicata in data 3 novembre 2015. In data 11 aprile 2016 si sono concluse le procedure di interpello e i colleghi che hanno accettato le sedi sono ora in attesa della delibera di assegnazione definitiva. Come è noto, sul concorso grava un contenzioso relativo sia alla graduatoria che a diverse sedi istituite dai Comuni successivamente alla pubblicazione del Decreto Cresci-Italia. Con determina del febbraio 2016 la Regione Lazio ha ritenuto di inserire anche le sedi sub judice, tra quelle da assegnare, ivi comprese quelle di Latina, che invece il Tar aveva escluso. Lo stesso giudice amministrativo ha sospeso l'efficacia di quella "determina", ponendo i concorrenti in condizione di incertezza».

Croce ha spiegato a Farmacista33 che «l'incontro del Consiglio di Stato contro la sospensiva delle sedi di Latina, originariamente previsto a fine febbraio, è stato fissato a ottobre. Il concorso è regionale ma è lì l'intoppo. Mi auguro che, dopo questo, tutto proceda in maniera più spedita». Nel 2013, infatti, con 2 sentenze del Tar di Latina l'istituzione delle 7 sedi viene annullata. Tuttavia, le sentenze vengono impugnate, esiste dunque la possibilità che il Consiglio di Stato possa riammettere queste sedi nel sistema concorsuale del Lazio. Nel frattempo, però, nonostante il giudizio di appello pendente, la Regione Lazio, con un provvedimento del 26 febbraio 2016 dà corso all'interpello per 274 sedi farmaceutiche comprese le 7 di Latina. Tuttavia, dopo l'interpello, un farmacista di Latina fa ricorso al Tar che viene accolto e il 9 giugno, e con un'ordinanza del Tar Lazio-sez. Latina, viene sospesa l'assegnazione delle 7 sedi sub judice del comune. Il 29 giugno arriva l'ordine del Tar che congela nuovamente tutto.


Attilia Burke
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