Sanità

dic102014

Concorso: Piemonte pubblica graduatoria. Esperto: premiato il merito

Concorso: Piemonte pubblica graduatoria. Esperto: premiato il merito

La Regione Piemonte ha pubblicato sul Bollettino ufficiale del 4 dicembre, la graduatoria del concorso pubblico straordinario per l'assegnazione di 147 sedi farmaceutiche (10 in provincia di Alessandria, 9 di Asti, 32 di Cuneo, 17 di Novara, 4 del Vco, 63 di Torino, 6 di Vercelli e 6 di Biella). Con Liguria, Toscana e Lazio, salgono a quattro le regioni «che hanno tagliato il traguardo della pubblicazione della graduatoria definitiva, con le 147 sedi disponibili si arriva a quota 650. Se si aggiungessero anche le 188 della Puglia, regione che ha adottato il dubbio criterio della graduatoria provvisoria, ci si avvicinerebbe a quota 1.000 nuove sedi disponibili». A fare il punto sul concorso è Carlo Ranaudo, docente presso la facoltà di Farmacia dell'Università Federico II di Napoli. «La regione Piemonte» commenta Ranaudo «in maniera puntuale, ha immediatamente reso noto i criteri adottati dalla Commissione nella valutazione dei titoli e finalmente vediamo un premio al merito». E spiega: «Si prende in considerazione il voto di laurea solo se supera 80 ma, cosa ben più importante, è il metodo dello "scalino" che rende oggettivamente molto più premiante il sistema abbandonando finalmente la progressione lineare appiattita in basso. Tra 109 e 110 e lode c'è un punto (anche 100 posti in graduatoria). Un candidato con 88 e il suo associato con 93 nel Lazio raggiungono il massimo dei 5 punti, in Piemonte portano a casa la metà: 2,5 punti. Qui si tratta di arrivare tra i primi 20 o oltre il 200esimo posto. Tra un 44 e un 42,5 ci sono 200 posizioni in graduatoria. Altra grande differenza con il passato» conclude Ranaudo «è il riconoscimento pieno della specializzazione in farmacia ospedaliera con l'attribuzione dei 2 punti canonici come giustamente anche per il dottorato, 1,5 punti per un Master di 2 livello. Anche sulle pubblicazioni la commissione ha giustamente adottato criteri più selettivi, forse un po' poco uno 0,5 per le lauree triennali della Facoltà di Farmacia relegate nell'aggiornamento professionale. Al di là di tutto un segnale forte e chiaro che il merito paga». Sempre al Piemonte un altro merito, stando a quanto scrive il Bur, quello è di avere «oggi la massima capillarità di sedi farmaceutiche sul territorio» grazie a due bandi: uno straordinario bandito a fine 2012 in attuazione del "Decreto Monti", «la cui finalità era estendere il servizio nel territorio e favorire le possibilità occupazionali per i giovani farmacisti, anche in associazione» l'altro ordinario bandito nel 2010 per il quale «la Regione aveva appena espletato le procedure di assegnazione di sedi farmaceutiche».

Simona Zazzetta



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