Sanità

mag202016

Concorso straordinario, Ordinanza Tar blocca procedura in Lombardia

Concorso straordinario, Ordinanza Tar blocca procedura in Lombardia
In Lombardia sono sospese le procedure concorsuali per l'assegnazione delle 341 sedi farmaceutiche disponibili per il privato esercizio e la graduatoria finale dei candidati al pubblico concorso verrà stravolta. A parlare con Farmacista33 delle conseguenze dell'Ordinanza che il Tar della Lombardia ha pronunciato l'11 maggio 2016 sul ricorso numero di registro generale 810 del 2016 è Stefano Ribolzi, avvocato esperto di diritto farmaceutico di Milano: «Quest'Ordinanza complica ulteriormente le fasi del concorso straordinario in Regione Lombardia. L'interpello ora viene annullato e la graduatoria verrà sicuramente modificata e ci saranno ulteriori interventi giurisprudenziali e i tempi, prima di vedere l'assegnazione delle sedi, si andranno inevitabilmente ad allungare. E' un concorso nato male e che tristemente sta finendo anche peggio - afferma - Il concorso prevedeva, ispirandosi anche alla norma vigente, un punteggio a seconda delle pubblicazioni scientifiche fatte dai partecipanti purché tali pubblicazioni fossero attinenti alla laurea in farmacia. Successivamente è stato fatto un ricorso al Tar con lo scopo di vedere riconosciuto un punteggio anche per tutte quelle pubblicazioni scientifiche che non erano state valutate pertinenti all'attività di farmacista. Ora, con questa Ordinanza, verranno prese in considerazione anche pubblicazioni scientifiche originariamente non previste dal regolamento e questo varrà solo per chi ha fatto ricorso. Tutti i ricorrenti, dunque, vedranno salire il proprio punteggio e posizione in graduatoria, questo vuol dire stravolgere completamente ancora una volta la graduatoria».
Attualmente le procedure concorsuali sono sospese sino alla sentenza relativa all'udienza fissata per il 5 ottobre 2016.«Questa ovviamente è una fase cautelare, la decisione definitiva ci sarà solo quando ci sarà la discussione in merito della causa nei prossimi mesi - sottolinea Ribolzi - nella discussione di merito si valuta se il ricorso è fondato, ma con ogni probabilità lo è perché altrimenti il Tar solitamente concede la sospensiva solo quando ci sono rilevanti elementi che inducono i giudici a pensare che il ricorso sia fondato».
Secondo l'esperto si tratta «dell'ennesimo problema di questo concorso straordinario che vedrà una ridistribuzione dei punteggi, fermo restando che chi non ha fatto ricorso nei termini si vedrà immancabilmente svantaggiato da un diritto riconosciuto ai soli ricorrenti». Tuttavia, secondo quando riporta il sito istituzionale della Regione Lombardia, dove è possibile trovare tutti i dettagli in merito, i controinteressati, ovvero i candidati non ricorrenti che vedono la propria posizione in graduatoria subire una variazione in seguito a tale provvedimento, possono intervenire in quel giudizio per far valere i propri diritti, quindi la propria posizione, resistendo all'Ordinanza. «Le persone che si sentono lese con questo provvedimento possono intervenire in quel giudizio come controinteressati facendo valere il proprio diritto di non vedere la propria posizione modificarsi rispetto a chi invece vede il riscorso essere accolto. In questo caso - conclude Ribalzi - bisogna essere consapevoli del fatto che i dati di chi è interessato ad intervenire in veste di controinteressato saranno pubblicati sul sito della Regione».

Attilia Burke
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