Sanità

mar242016

Concorso, Umbria pubblica graduatoria ma restano irregolarità in commissione

Concorso, Umbria pubblica graduatoria ma restano irregolarità in commissione
A distanza di 4 anni (24 marzo 2012) della conversione in legge del decreto Monti che ha istituito il concorso straordinario per l'assegnazione di sedi farmaceutiche, arriva anche Regione Umbria con la pubblicazione della graduatoria provvisoria. È quanto si apprende da Bollettino regionale ufficiale che riporta quanto stabilito dalla Determinazione dirigenziale dell'11 marzo 2016. Le sedi di nuova istituzione sono 39 e come ricorda il Bur, «i candidati potranno eventualmente presentare richiesta motivata e documentata di rettifica del punteggio attribuito dalla Commissione esaminatrice, entro trenta giorni dal giorno successivo alla pubblicazione sul BUR della graduatoria provvisoria». Rimangono tuttavia irrisolte le irregolarità segnalate a fine 2014 quando in questa regione sono state avviate le procedure di valutazione dei titoli.

«Contrariamente a quanto previsto dal regolamento concorsuale (DPCM 298/94)» spiega Maurizio Cini Docente Università degli studi Bologna «il professore universitario, che deve obbligatoriamente fare parte della commissione, non appartiene ai settori disciplinari delle materie oggetto d'esame. Anche se il concorso era per soli titoli, la legge e il bando stesso prevedono l'applicazione integrale del regolamento. Feci a suo tempo questa osservazione alla regione che rispose con giustificazioni assolutamente non pertinenti». Procedura sbloccata anche a Trento dove la Provincia, con una delibera recentemente approvata, ha pubblicato al graduatoria per le 15, inizialmente 16, sedi da assegnare. Per una di queste ultime la «zona di collocazione» potrebbe cambiare «a seguito della conclusione del giudizio pendente dinanzi al Consiglio di Stato e promosso dal Comune di Trento». Risulta attualmente bloccata la procedura di interpello in Lombardia. Dalle comunicazioni della Regione, si apprende che «al fine di dare esecuzione, nei limiti della fattibilità tecnica rappresentati al ricorrente, all'ordinanza Tar Lombardia n. 266 del 4/3/2016, notificata il 7/3/2016, è stata disposto l'annullamento dell'interpello avvenuto il 6-11/3/2016. Salvo ulteriori provvedimenti, l'interpello avrà luogo dopo la pubblicazione delle sentenze sui giudizi introdotti con i ricorsi n. 1948/2015, 1979/2015, 2028/2015».

Simona Zazzetta
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