Formazione

Defecografia, indicazioni e precauzioni d'esecuzione

A cosa serve
Questa indagine strumentale è indicata in presenza di difficoltà di evacuazione, dolore rettale o anale durante la defecazione, incontinenza, sensazione di impedimento svuotamento parziale dell'alvo. L'esame può evidenziare alterazioni anatomiche dell'ultimo tratto dell'intestino per esempio rettocele, invaginamento rettale e prolasso. Inoltre serve a verificare l'ampiezza dell'angolo anorettale, in che modo si modifica durante la defecazione, l'apertura dell'orifizio anale, la modalità di evacuazione e il valore di abbassamento del pavimento pelvico. La defecografia è utile per diagnosticare anche la dissinergia puborettale, una contrazione paradossa del muscolo puborettale il cui rilassamento permette l'apertura del canale anorettale e il rilasciamento dello sfintere anale esterno durante la defecazione. Se il muscolo rimane contratto, il canale risulta ostruito.

In che modo si esegue
Il paziente deve arrivare all'esame con l'ampolla anorettale svuotata dopo aver utilizzato un clistere di pulizia. Poi deve ingerire una piccola quantità di bario, una sostanza opacizzante che serve a evidenziare enteroceli che potrebbero ostacolare la defecazione fisiologica. Successivamente si immette della pasta al bario nel canale anorettale fino a quando il soggetto avverte la necessità di scaricarsi e si riprende l'atto defecatorio in proiezione laterale e anteroposteriore utilizzando una comoda. In questo modo si tenta di riprodurre e analizzare lo svuotamento naturale dell'alvo sia nelle fasi statiche sia dinamiche. L'esame è indolore.

Risultati
La defecografia andrebbe eseguita da un radiologo esperto in proctologia e associato alla storia clinica per confermare una diagnosi. Dagli esiti è possibile trarre alcune informazioni in merito alla quantità di bario espulsa dal paziente, al tempo necessario allo svuotamento e a quanto mezzo di contrasto rimane nel retto. In presenza di alterazioni anatomiche, come rettocele o prolasso rettale, il medico potrà consigliare un intervento chirurgico correttivo. L'indagine può essere ripetuta a distanza di tempo per valutare se l'operazione ha avuto successo. In altri casi è sufficiente prescrivere una terapia con fisioterapisti che praticano il biofeed-back.

Domande essenziali

  • La defecografia è un esame utile per valutare qualsiasi problema del colon?
  • Quale preparazione comporta?
  • Può essere necessario eseguirla più di una volta?

Da circa un decennio Rosanna F., 34 anni, lamenta costante costipazione. Non descrive il suo problema come stipsi ma ha l'impressione di non completare la defecazione e questa sensazione la mette a disagio. Ha provato con i lassativi ma il problema non si risolve; il medico le ha prescritto la defecografia ma quando è andata a fare l'esame il radiologo le ha detto che non poteva eseguirlo.
 
    Perché?

A

Non è indicato

B

Non usa mezzi contraccettivi e potrebbe essere incinta

C

Ci sono altri test da eseguire prima di questo


A cura di Marvi Tonus


Bibliografia
Ah Young Kim. How to Interpret a Functional or Motility Test - Defecography. J Neurogastroenterol Motil. 2011 Oct; 17(4): 416-420.

discuti sul forum

ANNUNCI SPONSORIZZATI


Download Center

Principi e Pratica Clinica
Sacchetti E., Clerici M. La depressione nell'anziano
vai al download >>
separa
Principi e Pratica Clinica
Raccomandazioni sulla gestione della rinite allergica in farmacia
vai al download >>

SUL BANCO