Sanità

set282007

Le aziende investono sulla variabilità genetica

Sette aziende farmaceutiche si alleano per rendere i loro medicinali sempre più sicuri e le terapie più mirate: Pfizer, GlaxoSmithKline, Abbott Laboratoires, Johnson&Johnson, Wyeth, Roche e Sanofi-Aventis hanno creato un gruppo di studio per sviluppare test genetici che determinino quali pazienti rischiano effetti collaterali quando assumono determinati farmaci. Ma la nuova iniziativa, chiamata International Serious Adverse Events Consortium e fortemente sostenuta dalla Food and drug administration (FDA), servirà anche a tagliare i crescenti costi dell'industria ottimizzando l'impiego dei medicinali e studiando prodotti veramente di successo. La disponibilità di test per rilevare la predisposizione genetica agli eventi avversi, potrà infatti proteggere i malati e aiutare le aziende produttrici a far approvare più velocemente i loro farmaci o evitare che vengano rimossi dal mercato. Il primo traguardo sarà trovare indicatori genetici dei due principali eventi avversi collegati all'uso di molti farmaci: la tossicità a livello epatico e i gravi rush cutanei come la sindrome di Stevens-Johnson.
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