Sanità

set292007

Più diffuso l’oppioide orale

Nell’ambito del convegno “Un mondo con meno dolore: esperienze a confronto”  svoltosi a Roma sono stati presentati nuovi dati sul consumo degli analgesici oppioidi forti. Sassari risulta la provincia italiana che da Dicembre 2006 a Luglio 2007 ha registrato il più significativo incremento nel consumo a valori di oppioidi per via orale, via di somministrazione raccomandata come prima scelta dalle Linee Guida OMS ed EAPC, che la definiscono efficace ed agevole. Non a caso, in occasione del recente aggiornamento del Prontuario Terapeutico Regionale della Sardegna, sono state citate l’FDA e le principali Linee Guida, che evidenziano “che la via transdermica non rappresenta la prima scelta per il controllo del dolore (�), ma una possibile alternativa all’utilizzo di morfina orale nei pazienti con dolore stabilizzato, in particolare in quelli impossibilitati ad assumere una terapia orale”. A livello italiano, il consumo di oppioidi orali è cresciuto di ben 3,62 punti percentuali, le province emiliane fanno la parte del leone in tale crescita. Piacenza, Bologna e Reggio Emilia crescono infatti di oltre 6 punti percentuali, anche grazie alla precisa opera di documentazione svolta dalla Commissione Regionale Farmaco della Regione Emilia Romagna, che ha emanato uno specifico documento dal titolo “Oppiacei per somministrazione transdermica”, nel quale si raccomanda di limitare l’utilizzo degli oppioidi transdermici alle “situazioni cliniche in cui non è possibile la somministrazione orale”. I dati sono emersi da una recente ricerca condotta dal Centro Studi Mundipharma sul consumo dei principali oppioidi forti utilizzati nella terapia del dolore (ossicodone CR, morfina CR, ossicodone+paracetamolo, fentanyl TTS e buprenorfina transdermica), sulla base di dati IMS Healthcare.
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