Sanità

dic202007

Il prezzo dell’etico resta fisso

La Camera ha respinto l’emendamento a firma D’Elia, Poretti, Beltrandi, Mellano, Turco (Rosa nel Pugno), che avrebbe trasformato  il prezzo al pubblico dei medicinali di classe A  e di classe C con obbligo di prescrizione in un prezzo massimo di vendita, sul quale la distribuzione avrebbe potuto determinare liberamente uno sconto, in linea con quanto previsto dal decreto Bersani del 2006 per i medicinali senza obbligo di ricetta. L’emendamento prevedeva che, per i medicinali di fascia A, l’onere a carico del SSN sarebbe stato pari al prezzo (scontato) praticato al pubblico. L’emendamento, ricorda una circolare di Federfarma, “bocciato dalla XII Commissione Affari sociali, non esaminato dalla V Commissione Bilancio e non recepito dal Governo nel maxi-emendamento, avrebbe costituito una norma complementare all’articolo 2 del DDL Bersani-ter, che punta a consentire la vendita di medicinali con obbligo di ricetta medica nei supermercati e nelle parafarmacie, dando il via libera a una concorrenza commerciale sui prezzi dei medicinali con ricetta”.
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