Sanità

dic212007

Un batterio per sconfiggere un tumore

Un team di ricercatori del Campus Ifom-Ieo di Milano ha individuato uno particolare ceppo di Salmonella Typhimurium che in grado di indurre una reazione immunitaria duratura. "Abbiamo individuato un ceppo batterico �spiega Maria Rescigno, a capo dell'�quipe di ricerca in Immunoterapia dell'Istituto europeo di oncologia - che non scatena la risposta locale all'infezione e che potrebbe essere quindi efficace per richiami, in caso di necessità, dopo mesi o anche anni". Un secondo aspetto interessante del lavoro è che gli scienziati milanesi stanno studiando un secondo tipo di vaccino batterico, che potrebbe rivelarsi ancora più selettivo nei confronti di speciali tipologie di cellule tumorali. I microrganismi vengono riconosciuti dall'organismo come invasori e inducono una risposta sistemica attivando i linfociti Tche aggrediscono tutte le cellule infettate dal batterio. Dopo la somministrazione del batterio per via orale, lo stesso ceppo viene iniettato nel tumore, che si infetta a sua volta così che i linfociti T colpiscono anche le cellule tumorali infette. Il problema si pone però nel caso in cui si volessero effettuare ulteriori somministrazioni a distanza di tempo, se per esempio compaiono recidive o metastasi. "Questo ceppo - prosegue l'esperta - non induce la produzione di anticorpi locali e potrebbe essere reiniettato all'occorrenza, dopo mesi o addirittura anni, per scatenare nuovamente la risposta del linfociti T contro le cellule del tumore".
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