Sanità

mar302007

Allargare la platea dell’anti-HPV

"Perch� non rendere obbligatorio per tutte le donne a rischio il vaccino contro il tumore al collo dell'utero?". A chiederlo al ministro della Salute Livia Turco, dopo l'arrivo nelle farmacie italiane del siero 'scudo' contro il papillomavirus per le bambine e le giovani donne tra i 9 e i 26 anni, è Dorina Bianchi, vicepresidente della Commissione Affari sociali della Camera. In una nota dove annuncia l'interrogazione parlamentare per la responsabile della Sanità italiana, Bianchi ricorda che il tumore al collo dell'utero in Italia è causa di morte per circa 1.700 donne ogni anno. "Quello che non si capisce - scrive la deputata Dl - è perch�, di fronte alla possibilità di scongiurare un serio e purtroppo frequente pericolo come il papillomavirus non venga reso obbligatorio per tutte le donne che non sono ancora venute a contatto con questo virus. Chiediamo quindi di sapere se questo vaccino è ancora in fase sperimentale. Se invece è davvero efficace - chiede Bianchi - perch� non renderlo obbligatorio per le donne a rischio? Oppure si potrebbe pensare ad altre forme di assistenza: il concorso nella spesa da parte del ministero della Salute, oppure farlo pagare solo alle fasce di reddito elevate. In questo modo si eviterebbe che chi non può permetterselo - conclude Bianchi - decida di rinunciare, rinunciando però a salvaguardare la sua salute. E ricordiamoci che la prevenzione è sempre meno gravosa della cura, sia dal punto di vista dei costi, sia delle conseguenze sociali".
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