Sanità

mar302007

L’Europa arranca sull’innovazione

Il 90% dei vaccini oggi disponibili è stato studiato e sviluppato in Europa, un dato che evidenzia una leadership detenuta fino a un decennio. Tuttavia la ricerca europea oggi arranca nella corsa all'innovazione farmaceutica, rispetto a Stati Uniti e Giappone e a breve distanza segue l’India, la Cina e altri Paesi asiatici sempre più competitivi.

A delineare il quadro delle eccellenze e dei problemi della farmaceutica europea sono stati Brian Ager, direttore generale dell'Efpia (Federazione europea delle imprese e delle associazioni farmaceutiche), e Thomas Cueni, segretario del Dolder Club, che riunisce i ceo delle prime 40 aziende farmaceutiche. A testimoniare la fatica nella corsa all'innovazione rispetto a vecchi e nuovi concorrenti sono i dati. Tra il 1990 e il 2005 la competitività dell'Europa ha subito un netto calo: la spesa in Ricerca e sviluppo negli Stati Uniti è cresciuta 4,6 volte rispetto alle 2,6 dell'Europa. I maggiori investimenti Oltreoceano hanno stimolato i cambiamenti che producono innovazione, con il risultato che le imprese americane vantano il primato nello sviluppo di nuovi farmaci fra il 2001 e il 2005. L'Europa rischia di perdere la sfida anche nel biotech: gli Stati Uniti mantengono la leadership e contano aziende di grandi dimensioni. “L'Europa si è dotata di un buon quadro normativo, per esempio sui diritti di proprietà intellettuale - spiega Ager - ma se vuole continuare a mantenere una posizione di vertice nel settore della Ricerca e sviluppo, deve fare di più”.
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