Sanità

mar302007

Multinazionali benefiche

Una multinazionale e una Onlus alleate per la salute dei bambini africani, i protagonisti dell’accordo sono il gruppo Johnson & Johnson e Task force per lo sviluppo e la sopravvivenza dei bambini. L’obiettivo è fare arrivare in Camerun e in altri Paesi del continente africano 50 milioni di dosi di un medicinale contro la elmintiasi trasmessa via terreno (Sth).

La partnership è stata annunciata nei giorni scorsi in occasione di una cerimonia svoltasi in Camerun. E sarà il primo passo sulla strada della lotta a un virus che colpisce più di 1,2 miliardi di persone, cioè il 20% della popolazione mondiale, con un'alta concentrazione nelle nazioni africane. Un'emergenza aggravata dal fatto che, secondo le stime del Wto, fino al 2005 meno del 20% dei 400 milioni di bambini a rischio è stato curato. L'obiettivo fissato dalla World Health Assembly's - arrivare a curare almeno il 75% dei soggetti a rischio entro il 2010 - resta ancora lontano. "Questo programma fornisce la spinta necessaria per focalizzare l'attenzione sul problema della Sth nel bambini - dichiara il dottor Nana A. Y. Twum-Danso, direttore della 'Task per lo sviluppo e la sopravvivenza dei bambini' - Il nostro ultimo obiettivo è quello di cancellare questa infezione intestinale". L'accordo prevede la donazione di 50 milioni di dosi di mebendazolo, il medicinale anti-elmintiasi distribuito da Janssen-Cilag, azienda farmaceutica del gruppo J&J. Prima tappa: il Camerun, dove moltissimi bambini sono affetti da Sth o a rischio di contrarla. La prima tranche sarà di quattro milioni di dosi. Ma il programma prevede che anche altri Paesi, come Bangladesh e Uganda, ricevano le dosi di mebendazolo gratuitamente.
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