Sanità

mar302007

Ranelato efficace anche a lungo termine

Sono stati presentati al Congresso europeo sull’osteoporosi i risultati ottenuti con la nuova classe di farmaci, il cui capostipite è il ranelato di stronzio. La molecola è in grado di riattivare la formazione di osso, bloccandone la perdita, e stimolare allo stesso tempo la rigenerazione dei tessuti. Il farmaco aveva già dimostrato, a tre anni, di ridurre il rischio di frattura di femore del 36% e di dimezzare le fratture di vertebra. “I nuovi dati presentati - spiega Maria Luisa Brandi, presidente della Siomms (Società italiana dell'osteoporosi, del metabolismo minerale e delle malattie dello scheletro) - ne confermano l'efficacia anche nel lungo periodo: dopo cinque anni riduce del 24% le fratture vertebrali e del 43% quelle di femore in donne a rischio. Si tratta di risultati importanti perch� è la prima volta che disponiamo di evidenze a lungo termine per le fratture di vertebra e femore”. La molecola stimola la produzione di osteoblasti e di osteopretegerina, quindi ha dimostrato di possedere una potente efficacia antifrattura, di cui è stata provata la validità indipendentemente dai fattori di rischio.
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