Sanità

apr272007

Cordone ombelicale, forse si cambia

Il Governo cambi rotta sulle possibilità d'uso di cellule staminali da cordone ombelicale. A chiederlo è Donatella Poretti, deputata radicale della Rosa nel Pugno, segretario della Commissione Affari Sociali a Montecitorio, che in una nota ricorda che il 9 maggio prossimo il ministro della Salute deciderà se perpetuare o meno "l'assurdo divieto" all'apertura di banche private per la conservazione di cordoni a uso personale. Un divieto che, commenta Poretti, "costringe molte persone (circa 1.500 solo nel 2006) a dover ricorrere, previa autorizzazione del Centro nazionale trapianti, a banche private estere per conservare il cordone dopo il parto, con un maggiore dispendio di tempo e soldi".
"Fino a oggi - sottolinea Poretti - in Italia sono ammesse solo le banche pubbliche, che raccolgono il 10% dei cordoni ombelicali, gli altri vengono buttati tra i rifiuti biologici della sala parto. In Europa (tranne la Francia che non ha ancora una legge), oltre ai centri pubblici è possibile rivolgersi a privati, autorizzati ed accreditati. In Spagna vige un sistema misto: i cordoni conservati in banche private possono essere sollecitati per una donazione in caso di necessità". La deputata ha indetto una conferenza stampa, "a cui parteciperanno esponenti scientifici e rappresentanti di alcune banche dei cordoni ombelicali per fotografare la triste realtà italiana e per sensibilizzare più persone possibile su questo assurdo divieto che spero non verrà rinnovato". L'appuntamento è fissato per mercoledì due maggio.
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