Diritto

dic12014

Trasferimento farmacia: i residenti possono agire in giudizio

Il titolare di una farmacia è libero di scegliere l'ubicazione dell'esercizio all'interno della zona, ma l'autorità sanitaria può contrapporre valutazioni per ottimizzare la funzionalità del servizio in rapporto alle esigenze degli abitanti della zona

Il titolare di una farmacia è libero di scegliere l'ubicazione dell'esercizio all'interno della zona, ma questa libertà non è illimitata, potendo l'autorità sanitaria contrapporle valutazioni riferite allo scopo di ottimizzare la funzionalità del servizio in rapporto alle «esigenze degli abitanti della zona».
Questa limitazione alla libertà dell'iniziativa economica del farmacista inteso come libero imprenditore, ha evidenziato il Consiglio di Stato, si giustifica considerando che il titolare di farmacia si giova di un sistema di quasi-monopolio, in quanto protetto dalla concorrenza attraverso una triplice barriera: il "numero chiuso" degli esercizi farmaceutici; l'assegnazione di una porzione di territorio (zona) all'interno della quale gode di un pieno diritto di esclusiva, nel senso che nessun altro farmacista vi si può insediare;  il divieto imposto ai concorrenti di avvicinarsi al di sotto di una distanza minima, ancorché si trovino all'interno della zona di loro spettanza. Non può quindi invocare la pienezza dei diritti del libero mercato chi, gestendo un servizio di pubblica utilità, si avvale di tali deroghe ai princìpi del libero mercato.
Il principio è stato ribadito dal Consiglio di Stato che nei giorni scorsi ha deciso l'impugnazione proposta da gruppo di residenti del capoluogo di un comune laziale. I ricorrenti avevano affermato che, di fatto, la nuova collocazione della struttura, pur essendo compresa nel perimetro della zona assegnata alla "prima farmacia", si poneva a ridosso del confine con la zona assegnata ad una seconda farmacia; sicché, in pratica, per effetto del trasferimento, il centro abitato del capoluogo comunale (centro storico) sarebbe risultato sprovvisto di farmacia, mentre la località secondaria, ma maggiormente popolata, veniva ad essere provvista di ben due strutture.
La questione è emersa allorquando il titolare e gestore della prima delle due farmacie esistenti nel territorio comunale ha chiesto e ottenuto l'autorizzazione a trasferire il suo esercizio da un punto all'altro della zona di sua pertinenza: precisamente dalla ubicazione originaria nel centro storico, ad una nuova ubicazione.
Il Consiglio di Stato ha accolto la tesi sostenuta dai cittadini, dichiarandoli inoltre - anche in considerazione della peculiare conformazione geografica del territorio comunale - titolari di uno specifico interesse ad impugnare l'atto dell'Ente locale che aveva assentito il trasferimento.

[Avv. Rodolfo Pacifico - www.dirittosanitario.net]
Per approfondire, Consiglio di Stato 25.11.2014, su www.dirittosanitario.net al seguente link di area:
http://www.dirittosanitario.net/competenze.php?areaid=13

discuti sul forum

ANNUNCI SPONSORIZZATI


Download Center

Principi e Pratica Clinica
Nicoloso B. R. - Le responsabilità del farmacista nel sistema farmacia
vai al download >>

SUL BANCO


chiudi