Galenica

feb92018

Farmacopea italiana: pino, eucalipto e menta contro i sintomi del raffreddore

Con l’inverno aumenta la richiesta di rimedi per trattare congestioni nasali e tosse o raffreddore. Alcune formulazioni utili per combattere i sintomi del raffreddore sono descritte nella farmacopea italiana

Farmacopea italiana: pino, eucalipto e menta contro i sintomi del raffreddore
Alcune formulazioni utili per combattere i sintomi del raffreddore le ritroviamo descritte nella farmacopea italiana. In queste formulazioni sono utilizzati soprattutto olii essenziali di pino, eucalipto e menta.
L'olio essenziale di menta, il cui compente maggioritario è il mentolo, va ad agire a livello polmonare sui recettori TRPM8. Questa classe di recettori vanilliodi è deputata a recepire la sensazione di freddo e, quel che più ci interessa, nel tratto respiratorio, è in grado di diminuire lo stimolo a tossire. Inoltre, nel tratto respiratorio, i TRPM8 sono localizzati soprattutto attorno ai vasi sanguinei e, quando stimolati, inducono una vasocostrizione che genera l'effetto decongestionante proprio del mentolo. Pino ed eucalipto sono due olii essenziali dotati di proprietà balsamiche ed antiinfiammatorie.

Esempio formulativo:
Materiali: bilancia, becher, bacchetta di vetro, mascherina con filtro per vapori
Pino composto soluzione per suffumigi:
eucalipto 45g
pino silvestre 45g
menta 9g
In 3 becher distinti si pesano gli olii essenziali, quindi si miscelano l'uno con l'altro e si conservano in flaconi di vetro scuro per ridurre il passaggio della luce e limitare i processi ossidativi.
La mascherina è molto utile in questo caso soprattutto se la lavorazione viene fatta per più flaconi ed impiega molto tempo: infatti l'esposizione protratta agli olii essenziali in questione può irritare le mucose respiratorie.
La soluzione sopracitata può essere efficacemente utilizzata come suffumigi, alla dose di una-due gocce per 10 minuti di inalazioni. Il massimo risultato si ha accompagnando i suffumigi con tisane o semplice acqua, che, riducendo la viscosità del muco, facilitano l'effetto fluidificante dell'olio essenziale.
Olio essenziale che, però, non deve essere assunto a dosi eccessive: Martini ed Hinni hanno voluto testare questa formulazione sulla mobilità ciliare di cellule del tratto respiratorio. Dopo 30 minuti di esposizione, si è osservata una riduzione dose-dipendente della mobilità delle cilia a seguito del trattamento con gli olii essenziali. Suggerendo che dosi troppo alte di olii essenziali possono inibire l'attività ciliare delle cellule non protette dallo strato mucoso.

Un altro metodo per veicolare gli olii essenziali a livello polmonare è la formulazione di un unguento che, applicato su una zona cutanea ad alta permeabilità consenta l'assorbimento degli stessi e la successiva espulsione a livello polmonare. Questo consente comunque di avere l'effetto balsamico, evitando fenomeni irritativi al tratto respiratorio.

Esempio formulativo:
Materiali: bilancia, spatola, piastra,
eucalipto essenza 8g
pino silvestre essenza 10g
paraffina solida 24g
paraffina liquida 58g
Fondono le due paraffine assieme e miscelo le due essenze.
Questa formulazione, presente in farmacopea ma che riprende un famoso farmaco di automedicazione, è ottima se applicata sulla cute integra o messa in acqua calda per suffumigi. Da evitare anche in questo caso l'applicazione direttamente sotto il naso o i suffumigi prolungati. Rubin, testando questa formulazione ha registrato, in vivo, un aumento della velocità di trasporto mucociliare, con un contestuale aumento della secrezione mucosa. In pratica: utilizzando quantità eccessive invece di curare, si rischia di generare un'infiammazione pari a quella ottenuta da batteri.
La tollerabilità locale, invece, è stata studiata da Willms e Funk, con ottimi risultati dopo l'applicazione per 48 ore di un cerotto contenente i due olii essenziali, non si sono registrati effetti collaterali cutanei.

Luca Guizzon
Farmacista Territoriale esperto in Fitoterapia, Farmacia Campedello

Fonti:
MMW Fortschr Med. 2005 Oct 6;147 Suppl 3:109-12. Pharmaceuticals (Basel). 2016 Jul 28;9(3). pii: E45. doi: 10.3390/ph9030045. Arzneimittelforschung. 1997 Sep;47(9):1035-9. Chest. 2009 Jan;135(1):143-148. doi: 10.1378/chest.08-0095. Abanses JC1, Arima S1, Rubin BK2
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