Galenica

gen11900

Emangioma, un trattamento prettamente galenico

Emangioma, un trattamento prettamente galenico

Il propranololo è impiegato sia come unico agente farmacologico che in associazione con diuretici nel trattamento dell'ipertensione arteriosa. Può essere utile anche nel trattamento dell'emangioma

I principi attivi che si utilizzano maggiormente in ambito galenico per il trattamento dell'emangioma agiscono a livello dei vasi sanguinei. Infatti, tra i principali troviamo propranololo e captopril. Il propranololo è un principio attivo beta bloccante non selettivo e fu il primo prodotto a opera dello scienziato scozzese James W. Black. Lo scienziato lo sviluppò con successo nei tardi anni Cinquanta e ottenne nel 1988 il Premio Nobel per la Medicina per questa scoperta.

Le molteplici proprietà del propranololo

Il propranololo è un composto otticamente attivo, in clinica si usa normalmente il racemo. L'attività b-bloccante risiede interamente nel levoisomero, sebbene il destroisomero abbia una equivalente attività come stabilizzatore di membrana. Il propranololo è un antagonista competitivo di entrambi i recettori b1 e b2 e perciò non è cardioselettivo, sebbene abbia una attività leggermente maggiore nei confronti dei recettori b1. Negli emangiomi il meccanismo di azione non è ancora ben definito, tuttavia sembra estrinsecarsi attraverso una azione vasocostrittrice (infatti l'efficacia si evidenzia dopo 24-48 ore), di inibizione del Vegf e un effetto a lungo termine dovuto all'induzione di apoptosi cellulare.
Il propranololo è ampiamente impiegato quale unico agente farmacologico, ma anche in associazione con diuretici tiazidici e/o vasodilatatori, nel trattamento della ipertensione arteriosa. Quale efficace agente profilattico trova impiego nell'eliminare i classici sintomi dell'angina da sforzo e nel trattamento a lungo termine in seguito a infarto del miocardio.
Come scrivevamo, anche nel caso di emangioma può avere la sua utilità. Tra gli studi che sostengono questa tesi, quello di Kim e Jeong del 2017 ha voluto confrontare l'efficacia del propranololo rispetto ai corticosteroidi. Il propranololo era somministrato alla dose di 2mg/kg/die, per 16 settimane. Stessa terapia che osservavano i pazienti nel gruppo corticosteroide. Il trattamento con propranololo ha dimostrato un'efficacia del 95,65%, contro i 91,94% dei corticosteroidi, quindi non inferiore e senza particolari differenze di sicurezza.
Tra le interazioni potenzialmente pericolose, che portano a modificazioni dei parametri cardiocircolatori, vi sono quelle con farmaci che agiscano sul sistema cardiocircolatorio di tipo farmacodinamico si possono avere con indometacina e farmaci ipoglicemizzanti. Interazioni che possono essere potenzialmente utili sono quelle con vasodilatatori come idralazina e minoxidil o con altri agenti antipertensivi come i diuretici.

Esempio formulativo

Propranololo 0,1g
Carbossimetilcellulosa sodica 1 g
Sodio citrato 0,21 g
Acido citrico monoidrato 0,28 g
Sciroppo semplice 25 ml
Miscela di parabeni 0,1g
Acqua qb a 100 ml

Bollire 75 ml di acqua depurate e sciogliere i parabeni, raffreddare e solubilizzare sodio citrato e acido citrico. Quasi a freddo solubilizzare propranololo HCL. Aggiungere sciroppo o glicerolo e portare a volume con acqua bollita di fresco. Il propranololo e stabile a pH 3, valore garantito dal Sistema tampone da controllare ed eventualmente aggiustare prima del confezionamento. Si considera una scadenza di trenta giorni dalla preparazione con il consiglio di conservare in frigo il preparato e agitare prima dell'uso.
La sostanza deve essere conservata in contenitori ben chiusi, al riparo dalla luce e dall'aria. Le soluzioni acquose di propranololo decompongono con ossidazione della catena laterale isopropilaminica. La decomposizione è accompagnata da riduzione del pH e da un cambiamento della colorazione.
Gli effetti collaterali più comuni sono diarrea, estremità fredde, insonnia, nausea, stipsi, impotenza. Nella maggior parte dei casi i sintomi scompaiono con l'interruzione del trattamento e comunque possono essere ridotti utilizzando bassi dosaggi. Il propranololo è controindicato nei pazienti affetti da asma, rinite allergica o malattie ostruttive croniche delle vie aeree in quanto può indurre broncospasmo.

Luca Guizzon - Farmacista clinico territoriale, esperto di fitoterapia, farmacia Campedello, Vicenza

Fonti:

Medicamenta
Jama Dermatol.2017 Jun 1;153(6):529-536. Doi: 10.1001/jamadermatol.2017.0250.
discuti sul forum

ANNUNCI SPONSORIZZATI


Download Center

Principi e Pratica Clinica
Nicoloso B. R. - Le responsabilità del farmacista nel sistema farmacia
vai al download >>

SUL BANCO