Sanità

giu302021

Infiltrazioni criminali, Procuratore Antimafia: filiera del farmaco esposta. Investono in cliniche e farmacie

Infiltrazioni criminali, Procuratore Antimafia: filiera del farmaco esposta. Investono in cliniche e farmacie

La pandemia ha amplificato il rischio di infiltrazioni della criminalità organizzata anche nel settore health e anche la filiera del farmaco è esposta alle organizzazioni criminali

La pandemia ha amplificato il rischio di infiltrazioni della criminalità organizzata anche nel settore health e anche la filiera del farmaco è esposta alle organizzazioni criminali. Lo ha affermato il Procuratore Nazionale Antimafia Federico Cafiero De Raho intervenuto nel corso della 56° Assemblea Assoram che si è svolta nei giorni scorsi. L'Assemblea è stata l'occasione per ripercorrere sinergie e pratiche virtuose attuate nel corso della pandemia, da implementare nel prossimo futuro.


Il settore dei farmaci è particolarmente esposto

Il Procuratore ha aperto l'evento evidenziando quanto la abbia amplificato il rischio di infiltrazioni della criminalità organizzata in ambito sanitario: «Le mafie sono quel male che ostacola lo sviluppo economico del nostro Paese. Le organizzazioni criminali stanno investendo anche in cliniche e in farmacie, il settore dei farmaci è particolarmente esposto». Da qui la necessità di attivare collaborazioni virtuose pubblico-privato che vadano nella direzione della protezione delle filiere legali contro questi rischi.
«Un ruolo importante lo svolgono le associazioni, e Assoram ha un ruolo fondamentale in questo senso - ha aggiunto il Procuratore - impedendo le infiltrazioni mafiose, ma soprattutto promuovendo la vicinanza alle Istituzioni.

In rappresentanza del Commissario Straordinario per l'emergenza Covid-19 il Gen. D. Domenico Pace ha illustrato la sfida logistica senza precedenti costituita dal Piano Nazionale di distribuzione dei vaccini contro il Covid-19: «La campagna nazionale che la struttura commissariale sta portando avanti è l'esempio di come per garantire gli interessi nazionali, se non sovranazionali, sia determinante che tutti gli attori coinvolti nel processo di un piano siano anche coinvolti nella sua esecuzione» ha dichiarato, sottolineando poi il supporto ricevuto da Assoram e dalle altre associazioni della filiera nella prima fase di insediamento del nuovo Commissario. «Il nuovo approccio nel prossimo futuro vedrà protagonista il sistema sanitario regionale - ha poi continuato il Generale Pace - per la conclusione della campagna e per le eventuali terze dosi, senza hub e senza il personale ospedaliero che potrà occuparsi a tempo pieno dell'attività clinica».


Transizione burocratica necessaria

Del sistema sanitario regionale e del dibattito tra competenze regionali e statali ha parlato anche Giulio Tremonti, Presidente di Aspen Institute Italia, che si è poi focalizzato sull'importanza del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza: «Si dice che lo spirito del piano siano la transizione digitale e la transizione verde. Io credo che la grande transizione è la transizione burocratica».
Una transizione burocratica necessaria per avvicinare l'Italia agli altri Paesi europei e rendere le aziende italiane più competitive. Dal 2018 l'Italia è già il primo produttore farmaceutico europeo, un primato raggiunto scalzando la Germania, che ha da sempre trainato l'industria del Vecchio Continente. Lo ha ricordato il Presidente Pierluigi Petrone sottolineando quanto questo primato abbia spinto Assoram a ricercare nuove modalità per una collaborazione proattiva tra produttori e distributori.

A ripercorrere l'ultimo anno dal punto di vista dei produttori è stato Massimo Scaccabarozzi, Presidente di Farmindustria, ricordando che la pandemia ha cambiato il punto di vista della popolazione sulla salute: «La salute è diventata agli occhi di tutti una catena di valore, oltre a un bene primario. Si è cominciato a parlare della salute non tanto in qualità di costi, come si è fatto negli ultimi trent'anni, ma come un investimento. Abbiamo capito che non c'è salute senza economia, ma non c'è nemmeno economia senza salute». È stato questo il trait d'union di tutti gli interventi.
Dalle istituzioni ai rappresentanti della filiera, tutti con parole diverse hanno evidenziato l'importanza della filiera health per la ripresa, anche economica, dell'Italia. «La collaborazione tra pubblico e privato e tra gli attori della filiera del farmaco deve essere considerato un punto di ripartenza - ha concluso il Presidente Assoram - le sinergie e l'efficienza di chi sa fare bene il proprio lavoro sono garanzia per i cittadini che durante tutta la pandemia hanno potuto avere sempre accesso al bene farmaco».
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