Sanità

ott292021

Ddl Manovra 2022, ok dal Cdm: Fondo sanitario, pensioni e tasse. Ecco le novità

Ddl Manovra 2022, ok dal Cdm: Fondo sanitario, pensioni e tasse. Ecco le novità

Il Consiglio dei ministri ha approvato il disegno di legge sul Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2022. Confermate le misure su sanità, pensioni e fisco

Il Consiglio dei ministri ha approvato il disegno di legge sul Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2022 e il bilancio pluriennale per il triennio 2022- 2024 che conferma alla sanità, ancora alle prese con il Covid-19, 2 miliardi di euro aggiuntivi ogni anno fino al 2024, del Fondo sanitario nazionale e circa 1,8 miliardi per sostenere i fondi per l'acquisto di vaccini e farmaci anti-virus.

Incremento del Fondo Sanitario Nazionale

La legge di bilancio si articola in diversi interventi, e per la sanità, per il 2022, sono previsti circa 1,8 miliardi per l'acquisto di vaccini e medicinali anti-Covid, il Fondo Sanitario Nazionale viene finanziato con 2 miliardi di euro aggiuntivi ogni anno fino al 2024 e ulteriori risorse sono destinate al fondo per i farmaci innovativi, per complessivi 600 milioni nel triennio. Altri 400 milioni saranno destinati alla ricerca, da potenziare anche con i fondi previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Sempre in linea con il PNRR, si prevede che le borse di studio per gli specializzandi in medicina siano portate per i prossimi anni a 12.000 l'anno come minimo, ed il raddoppio dei posti di dottorato, da 9 mila a 20 mila. Gli enti del Servizio Sanitario Nazionale vengono autorizzati a stabilizzare il personale assunto a tempo determinato durante l'emergenza.

Tasse, da tampon-tax al cuneo fiscale

Nel documento programmatico di bilancio si prevede già in questa Finanziaria l'abbassamento dal 22 al 10% dell'Iva sugli assorbenti. Ulteriori emendamenti in aula potranno cambiare aspetti di una certa importanza, tuttavia, al momento i temi clou nella prossima Finanziaria sono taglio delle tasse, lavoro e pensioni. Per ridurre il cuneo fiscale e l'Irap, riporta la nota del Governo "è previsto un intervento da complessivi 8 miliardi di euro, di cui 6 con un nuovo stanziamento di bilancio e 2 miliardi già assegnati in precedenza. Con uno stanziamento di 650 milioni, la plastic tax e la sugar tax sono rinviate al 2023. L'aggio sulla riscossione per le operazioni successive al primo gennaio sarà posto interamente a carico dello Stato. Vengono stanziati 2 miliardi di euro nel 2022 per contenere l'aumento dei costi dell'energia".

Pensioni: quota 102 per il 2022

Sulle pensioni c'è un fronte con i sindacati, che hanno detto no al premier sulle proposte per il "dopo quota 100". La misura varata dal governo Lega-M5S nel 2019 scade con la fine di quest'anno e non piace all'Unione Europea. Da gennaio 2022, se nulla accade, si potrà andare in pensione a 67 anni a 38 anni di contributi e non più a 62. Il governo ha fatto sapere che, solo per il 2022, ci potremmo permettere "quota 102": chi ha 38 anni di contributi anziché pensionarsi a 62 anni potrà farlo a 64, e si pensa ad un fondo per aiutare i più penalizzati dall'innalzamento dei requisiti. Stando ai calcoli dei sindacati dell'apertura fruirebbero poco più di 10 mila lavoratori: troppo pochi. Il dialogo resta sull'allargamento della platea dei lavoratori esposti a mestieri usuranti che possono andare via a 63 anni con 36 di contributi (ma leggi contraddittorie impediscono ad esempio agli infermieri di fruire di questa chance pur essendo ricompresi come categoria) e sull'opzione donna che consente la pensione a 58 anni con il ricalcolo dei contributi con il più penalizzante metodo contributivo.

Mondo del lavoro, 4 miliardi per investimenti imprese private

Per il mondo del lavoro arrivano 4 miliardi per gli investimenti delle imprese private; si parla di sconti fiscali mirati e della rimodulazione di Impresa 4.0 che supporta i nuovi investimenti, specie sul digitale. Fronte lavoratori, il reddito di cittadinanza è rifinanziato con 800 milioni. Anche se la platea di percettori cresce, il rifinanziamento è inferiore al previsto perché scatta il meccanismo in base al quale alla seconda proposta di lavoro rifiutata l'assegno è tagliato e poi con i successivi rifiuti tende ad azzerarsi. Confermati i "papà a casa" per 10 giorni di congedo obbligatorio. Non rivedremo il cash-back che consentiva il rimborso del 10% sull'importo degli acquisti con carta di credito: il governo intende liberare per altre misure ritenute prioritarie gli 1,5 miliardi stanziati. Il superbonus del 110% a chi cambia il rivestimento esterno di casa va verso una proroga al 2022 non solo per condomini e case popolari ma anche per le abitazioni monofamiliari. Tuttavia, deve trattarsi di prime case e non se ne fruisce oltre i 25 mila euro di Isee (indicatore reddito-patrimoni). Il bonus facciate resta ma la percentuale di recupero scende dal 90 al 60%. In parallelo alla Finanziaria è stato elaborato, approvato e reso vigente già il 22 ottobre il decreto fiscale che rinvia al 30 novembre i termini di versamento delle rate delle definizioni agevolate di "rottamazione-ter" e "saldo e stralcio": sia quelle in scadenza nel 2020, sia quelle in scadenza dal 28/2 al 1/7 di quest'anno. Il decreto-legge, che in altro capitolo alza l'asticella degli adempimenti in tema di antinfortunistica per le imprese, estende inoltre da settembre al 31 dicembre 2021 il termine per il pagamento delle cartelle notificate.
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