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Rinite allergica, ruolo della vitamina D e del Ribes nigrum

Rinite allergica, ruolo della vitamina D e del Ribes nigrum
La rinite allergica è una delle malattie infiammatorie della mucosa nasale, causata dall'immunoglobulina E (IgE) dopo l'esposizione ad allergeni; è una patologia cronica che sta diventando sempre più comune in tutto il mondo e ha un impatto negativo sul rendimento scolastico, sulla produttività lavorativa e sulla qualità della vita.

Stress ossidativo attiva la risposta infiammatoria

Nella rinite allergica, che ha un background epidemiologico e immunopatologico simile a quello dell'asma, molti studi hanno dimostrato che lo stress ossidativo e la conseguente produzione di Ros, particolari radicali liberi, svolgono un ruolo fondamentale nella risposta infiammatoria. Un eccesso di Ros può alterare la permeabilità della mucosa e aumentare la secrezione di muco accompagnato da un afflusso di cellule infiammatorie e può indurre lesioni agli strati cellulari epiteliali respiratori diminuendo il numero e la funzionalità delle ciglia epiteliali, le quali trasportano sostanze estranee come la polvere, insieme al muco, al fine di essere espulse. Inoltre, i Ros attivano fattori trascrizionali che stimolano l'espressione di geni codificanti per citochine, enzimi e molecole di adesione pro-infiammatorie. Gli studi sull'effetto dello stress ossidativo sulla rinite sono limitati poiché la maggior parte prende di mira solo pochi o singoli marcatori ossidanti e antiossidanti senza considerare lo stato ossidativo o antiossidante generale dei pazienti. Solo recentemente la ricerca sta facendo importanti scoperte; sappiamo che l'attività antiossidante aumenta quando la rinite allergica diventa cronica ma servono ulteriori studi necessari a considerare la gravità della malattia del paziente.


Vitamina D e piante medicinali alleati contro rinite allergica

La popolazione fa abbondantemente uso di prodotti naturali base di piante medicinali per ridurre la sintomatologia. Il Ribes nigrum L., soprattutto il gemmoderivato, sembra migliorare la qualità della vita in soggetti allergici, ma servono studi per confermarne la validità. Un'altra pianta poco conosciuta e ancora poco studiata è Helichrysum italicum (Roth) G. Don la quale potrebbe avere un effetto simile al cortisone, come già affermava il dottor Leonardo Santini nei suoi numerosi studi nella prima metà del '900, alla quale ha dedicato parte della sua intensa ricerca, descrivendola come pianta utile nelle patologie che hanno alla loro base una condizione allergica o disreattiva, similmente all'Agrimonia eupatoria.
Un recentissimo studio approfondisce l'effetto della vitamina D sulla rinite allergica nei bambini. I livelli sierici di vitamina D di bambini con rinite e sani di pari età sono stati confrontati. È stata quindi esaminata la relazione tra i livelli sierici di vitamina D, sintomi e gravità della patologia. Lo studio ha incluso 137 pazienti con diagnosi di rinite allergica (76 maschi, 61 femmine; età mediana: 11 anni); i livelli sierici di vitamina D erano più bassi nel gruppo di pazienti con diagnosi di rinite allergica rispetto al gruppo di controllo, ovvero ai bambini sani. Tuttavia, sono necessari ulteriori studi randomizzati e controllati. La vitamina D potrebbe possedere un potenziale terapeutico per il trattamento della rinite allergica riducendo la gravità della malattia e i frequenti attacchi di rinite allergica.


Fonti

Pediatr Allergy Immunol Pulmonol. 2021;34(4):132-140. doi:10.1089/ped.2021.0161
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