Diritto

giu222022

Farmacisti-grossisti. Revoca della autorizzazione e prova del danno risarcibile

Per ottenere il risarcimento dei danni ritenuti derivati dalla revoca dell’autorizzazione alla distribuzione all’ingrosso di medicinali servono prove di eventuale calo del fatturato

Farmacisti-grossisti. Revoca della autorizzazione e prova del danno risarcibile
La titolare di una farmacia, ottenuto dal Tar l'annullamento del provvedimento regionale di revoca della autorizzazione alla distribuzione all'ingrosso di medicinali per uso umano si è vista respingere la richiesta di risarcimento dei danni ritenuti derivati dalla revoca. Secondo il Tribunale vi era stata infatti sospensione in sede cautelare dell'atto assunto come lesivo e comunque non era stata fornita prova del danno.

Consiglio di Stato: alla farmacia l'onere probatorio del danno

La farmacista ha così proposto appello, lamentando da un lato l'impossibilità di fornire la prova delle perdite subite, per essere stata la sentenza emessa in forma semplificata e riproponendo dall'altro una serie di considerazioni sugli orientamenti giurisprudenziali in tema di danno da illegittimo esercizio dell'attività amministrativa, oltre a ribadire l'esistenza di una diminuzione del fatturato nel periodo in cui il provvedimento annullato aveva prodotto i suoi effetti.
Il Consiglio di Stato ha respinto l'appello osservando che le prove del danno devono essere fornite già all'atto del deposito del ricorso. Nel caso delle richieste risarcitorie, non si applica il disposto dell'art. 64, comma 3, del codice del processo amministrativo che consente al giudice " l'acquisizione di informazioni e documenti utili ai fini del decidere che siano nella disponibilità della pubblica amministrazione "; tale eccezione all'onere probatorio delle parti non trova spazio per quelle materie nella quali gli elementi di prova della pretesa azionata sono nella loro disponibilità.
Nel caso specifico, tra il provvedimento di revoca emesso in ottobre 2014 e l'impugnazione avvenuta in gennaio 2015, la farmacia poteva disporre di tutti i documenti idonei a dimostrare una eventuale diminuzione del fatturato causalmente riconducibile all'illegittimo provvedimento di revoca.

Avv. Rodolfo Pacifico - www.dirittosanitario.net
Per approfondire, Consiglio di Stato 23.05.2022 su www.dirittosanitario.net

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