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dic182018

Gengivite e salute orale, l'importanza di fare prevenzione e informazione

 
Gengivite e salute orale, l’importanza di fare prevenzione e informazione
Con il contributo incondizionato di GSK Consumer Healthcare

Gengivite e parodontite, disturbi le cui serie conseguenze sulla salute della bocca sono spesso sottovalutate, costituiscono un fenomeno diffuso anche nel nostro Paese, come evidenziato da una ricerca condotta dall'Istituto di ricerca GfK, promossa da GSK Consumer Healthcare. La prevenzione di questi disturbi è possibile, a partire da una corretta igiene orale, e, accanto all'odontoiatra e all'igienista dentale, anche il farmacista ha in questo contesto un ruolo importante.

Secondo i risultati della ricerca, condotta da GfK su un campione di 2.000 italiani dai 25 anni in su, i disturbi del cavo orale colpiscono oggi 8 italiani su 10. Sono 23 milioni le persone che soffrono di gengivite, suddivisi per differenti livelli di gravità: il 26% vive una condizione grave, con una frequenza relativa alla comparsa dei sintomi che oscilla da una volta al giorno ad una volta al mese; il 41% è in una condizione intermedia, colpito dai disturbi da 1 volta ogni 3 mesi a 1 volta all'anno; il 33% dichiara invece rare manifestazioni del problema. Accanto alla gengivite, tra gli altri disturbi in termini di diffusione, si riscontrano la sensibilità dentinale che colpisce il 48% degli intervistati, i problemi di placca e tartaro che affliggono il 42% delle persone coinvolte, e i problemi di alitosi, riconosciuti dal 29%.

I disturbi gengivali nelle fasi iniziali sono caratterizzati da gonfiore, arrossamento e sanguinamento gengivale e, talvolta, alito cattivo. L'arrossamento e il sanguinamento delle gengive spesso non vengono riconosciuti come sintomi di una patologia che invece può diventare la prima tappa di un viaggio verso una condizione più grave, che è quella della parodontite; condizione che può condurre fino alla perdita del dente. L'insorgenza e il decorso della gengivite sono influenzati prima di tutto dalla cattiva igiene orale, dalle abitudini alimentari, dagli stili di vita, dall'assunzione di farmaci e dal quadro ormonale dell'individuo. La gengivite, se ben trattata, eÌ completamente reversibile e non comporta un danno anatomico permanente; se non adeguatamente controllata, può invece evolvere in parodontite.
Secondo i dati della ricerca, 4 persone su 10 scelgono di non affidarsi al parere di un esperto, preferendo il consiglio di un parente o di un amico, o cercando risposte sul web. L'aiuto del farmacista, invece, può essere fondamentale per la prevenzione, per una diagnosi precoce e per indirizzare verso professionisti quali l'igienista dentale e l'odontoiatra.
Fra chi decide di mettere la propria salute orale nelle mani di un professionista, emerge una buona risposta: una volta ricevuto il parere del professionista, il 46% si attiva per cambiare velocemente le proprie abitudini, il 54% inizia ad utilizzare prodotti specifici per il disturbo e il 37% si affida ad almeno un trattamento professionale, come l'ablazione del tartaro. Per prevenire qualsiasi problema del cavo orale, è dunque importante che il paziente si rivolga ai professionisti del settore almeno una volta all'anno, dai quali riceverà raccomandazioni per i prodotti per l'igiene orale più idonei rispetto alle esigenze specifiche.

Fondamentale risulta il ruolo del farmacista come potenziale primo punto di contatto per riconoscere il problema, e per indirizzare i pazienti verso soluzioni specifiche e verso i professionisti dell'igiene orale.
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