Sanità

feb282019

Contraccezione d'emergenza, Coletto: modificare Farmacopea per obbligatorietà in farmacia

Contraccezione d’emergenza, Coletto: modificare Farmacopea per obbligatorietà in farmacia
Per avere certezza della reperibilità dei contraccettivi di emergenza in ogni farmacia è necessario che tali farmaci siano considerati una "categoria a sé stante all'interno della Farmacopea, e non un sottogruppo di contraccettivi sistemici ormonali", pertanto, andrà modificata la Tabella 2. È questa la risposta del sottosegretario alla Salute Luca Coletto rispondendo a un'interrogazione della deputata del Movimento 5 Stelle Gilda Sportiello, in cui segnala che attualmente, "di fatto le donne che hanno necessità di ricorrere alla contraccezione d'emergenza sono costrette ad andare alla ricerca di una farmacia che sia dotata del farmaco adeguato, ovvero, nel caso in cui non lo trovassero, a ricorrere all'aborto" e chiede al ministro quali iniziative intenda assumere "per garantire alle donne una facile reperibilità dei contraccettivi d'emergenza".
Coletto ha ricordato che la Tabella 2 della Farmacopea Ufficiale della Repubblica Italiana che elenca i medicinali che devono essere sempre obbligatoriamente presenti in farmacia, è stata rivisitata in occasione dell'aggiornamento della Farmacopea (DM 17 maggio 2018). E sottolinea che "tra i medicinali e le sostanze obbligatori elencati nella Tabella 2 sono annoverati i «contraccettivi sistemici ormonali», che possono essere detenuti in farmacia come sostanza e/o come prodotto medicinale, con l'annotazione specifica che la farmacia ne deve possedere almeno «una del gruppo»".
In particolare, Coletto precisa nella risposta che "il gruppo terapeutico «contraccettivi sistemici ormonali» comprende i seguenti sottogruppi di medicinali: Progestina ed estrogeni, combinazioni fisse; Progestina e estrogeni, preparazioni sequenziali; Progestina; Contraccettivi di emergenza". E aggiunge: "Ricordo che rientrano nella definizione di contraccettivi di emergenza i medicinali a base del progestinico «Levonorgestrel» e a base di «Ulipristal Acetato». In virtù di quanto previsto nella Tabella 2, generale obbligo di approvvigionamento dei farmaci «contraccettivi sistemici ormonali» è quindi soddisfatto anche con la detenzione di medicinali appartenenti ad uno solo dei sottogruppi citati. Corrisponde al vero, dunque, quanto rappresentato dall'interrogazione e che, cioè, potrebbe verificarsi l'ipotesi di una momentanea assenza di contraccettivi di emergenza nella disponibilità della farmacia. Per garantire, con piena certezza - conclude Coletto - la reperibilità di tali contraccettivi in ogni farmacia, è necessario, pertanto, che la contraccezione d'emergenza sia considerata una categoria a sé stante all'interno della Farmacopea, e non un sottogruppo di contraccettivi sistemici ormonali. Ciò richiede, tuttavia, una modifica della citata Tabella 2, che, peraltro, è stata già richiesta in occasione della seduta del Tavolo di lavoro tecnico del 18 febbraio 2018". La tematica, ha infine annunciato, sarà affrontata dal Tavolo Tecnico per l'aggiornamento della Farmacopea Ufficiale della Repubblica italiana, non appena ricostituito. Secondo Sportiello che si è dichiarata soddisfatta della risposta, è auspicabile "una maggiore informazione e diffusione in relazione alla cosiddetta pillola dei 5 giorni dopo, segnalandone l'efficacia". (SZ)
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