Sanità

mar142016

Contraccezione d'emergenza, Sifac presenta le linee guida

Contraccezione d’emergenza, Sifac presenta le linee guida
La decisione di rendere la pillola Norlevo libera da prescrizione medica per le maggiorenni, rappresenta un dovuto allineamento con quanto accadeva già con Escapelle. Per Corrado Giua, presidente della Sifac, Società Italiana di Farmacia Clinica, non ci sono dubbi che la decisione dell'Aifa, di trasformare questo medicinale da vendibile solo con ricetta non ripetibile in medicinale Sop, rappresenti una scelta saggia sia nei confronti delle donne, che facevano confusione tra le due medicine, sia per i farmacisti messi nell'imbarazzo di gestire lo stesso principio attivo in due modi diversi. «Parleremo di questo importante cambiamento nel corso dell'appuntamento con FarmacistaPiù - precisa Giua - che ci vedrà al centro di un dibattito sul 'Protocollo di indirizzo sulla contraccezione di emergenza in Farmacia' da noi voluto e realizzato».

Presidente, come giudica la nuova determina Aifa?
Ritengo sia sicuramente un elemento di semplificazione, perché allinea due molecole identiche, che hanno lo stesso dosaggio e che per questo non potevano continuare ad essere trattate diversamente. È sicuramente un passo chiarificatore in una situazione che era di contraddizione assoluta.

Creerà qualche difficoltà ai farmacisti?
Il punto non è questo passaggio, che riteniamo dovuto, ma quello di dotare il farmacista degli strumenti necessari per gestire una situazione molto delicata e di immediatezza. Il farmacista, molto spesso, si trova infatti ad essere l'unico referente clinico sul territorio e per questo è importante che abbia la giusta formazione nella gestione delle molecole che si trova a dispensare.

Affronterete questo tema durante FarmacistaPiù...ma quale sarà la tesi che sosterrete?
Sicuramente sì, nel corso di FarmacistaPiù parleremo anche di questo. Uno dei nostri obiettivi primari è quello di dotare il farmacista di comunità di strumenti validati che possano garantire un approccio al paziente uniforme e robusto scientificamente. Se il farmacista ha questo tipo di approccio al paziente, il suo ruolo diventa fortemente autorevole perché tutte le farmacie, indipendentemente da dove si trovano, forniranno una stessa linea terapeutica. E questo per il paziente rappresenta un elemento di tranquillità e rassicurazione.

Ci spiega meglio quale sarà il tema del dibattito della tre giorni fiorentina in quanto a contraccezione d'emergenza?
Parlando di contraccezione di emergenza, era doveroso porre la questione in maniera prioritaria soprattutto alla luce di un cambio di scenario così rilevante. Il tema che toccheremo in questo ambito, sarà quello del "Protocollo di indirizzo" che abbiamo voluto proprio per evitare che il farmacista si trovi impreparato sia dal punto di vista clinico che farmacologico a gestire una contraccezione d'emergenza. Se il farmacista padroneggia la materia può dare il giusto sostegno alla paziente sia dal punto di vista clinico che psicologico. Volevamo uno strumento facile da fruire in breve tempo, ma che ricalcasse le linee guida internazionali. Ci siamo consultati con la Società italiana medica per la contraccezione che si è persino stupita del fatto che i farmacisti avessero voglia di fare chiarezza sulla materia.

Rossella Gemma
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