Sanità

giu152016

Contraccezione di emergenza, Gelli (Pd): diritto obiezione dei farmacisti va garantito

Contraccezione di emergenza, Gelli (Pd): diritto obiezione dei farmacisti va garantito
Il diritto dei farmacisti a esercitare obiezione di coscienza per quanto riguarda la dispensazione di ulipristal acetato, la "pillola dei cinque giorni dopo", deve essere garantito. La rete di distribuzione dei servizi non ne risentirebbe. Questo è ciò che afferma l'Onorevole Federico Gelli (Pd) parlando con Farmacista33 della proposta di Legge Gigli-Sberna sulle Disposizioni concernenti il diritto all'obiezione di coscienza per i farmacisti presentata alla Camera il 4 maggio 2016.

Tuttavia, il pensiero di Gelli sembrerebbe non essere totalmente in linea con quanto riportato nella proposta di Legge. L'articolo primo della proposta recita: "Ogni farmacista titolare, direttore o collaboratore di farmacie, pubbliche o private, aperte al pubblico o interne presso aziende ospedaliere o strutture sanitarie private autorizzate o accreditate, adducendo motivi di coscienza, ha il diritto di rifiutarsi di consegnare a chi glielo chiede, anche esibendo la relativa prescrizione medica, qualsiasi dispositivo, medicinale o sostanza che il professionista giudichi, in scienza e in coscienza, atto a produrre effetti anche potenzialmente abortivi, ovvero che risulti prescritto ai fini della sedazione terminale".
Secondo Gelli, invece, il diritto del farmacista a esercitare obiezione ha assunto particolare valenza proprio nel momento in cui è stato abolito l'obbligo di ricetta per i maggiorenni: «Personalmente penso che il problema sia nato nel momento in cui la pillola dei 5 giorni dopo è diventata un farmaco su "autoprescrizione" per i maggiorenni, finché era assoggettata alla prescrizione medica il problema poteva porselo il medico prescrittore, mentre il ruolo del farmacista era meno decisivo. Il tema si pone ora che non c'è più bisogno della prescrizione medica. Se ci sono dei farmacisti cattolici che decidono di obiettare dev'essere garantito loro il diritto di poterlo fare».Per quanto riguarda il rischio che, con l'eventuale approvazione della Legge, possa venir meno un servizio essenziale, l'Onorevole Gelli, afferma: «Ormai l'organizzazione delle farmacie anche H24 è abbastanza capillare, è una rete vicina al cittadino quindi non credo che il fatto che alcuni punti di dispensazione possono fare obiezione di coscienza possa comportare il rischio di non dare tutela e garanzia ad un bisogno pubblico».

Attilia Burke
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