Sanità

dic92015

Contraffazione farmaci, Medicrime: dal 2016 è reato penale

Contraffazione farmaci, Medicrime: dal 2016 è reato penale
Dal 1° gennaio 2016 la contraffazione, la fabbricazione e la distribuzione di medicinali messi sul mercato senza autorizzazione o in violazione delle norme di sicurezza diventa reato penale con sanzioni e misure di prevenzione e di tutela delle vittime. È quanto prevede la Convenzione Medicrime che entrerà in vigore in quella data, e che è stata al centro di una conferenza parlamentare che si è svolta nei giorni scorsi a Parigi, organizzata, segnala l'Aifa, «per accrescere la consapevolezza dei parlamentari sul problema dei medicinali contraffatti e del loro impatto negativo sulla salute pubblica, concentrandosi sull'ambito di applicazione e sugli obiettivi della Convenzione, e incitare i parlamenti nazionali dei 47 Stati Membri e di tutto il mondo a ratificarla». Presente all'incontro, tra i «relatori chiave» intervenuti, Domenico Di Giorgio, direttore dell'Ufficio Qualità dei prodotti e contraffazione. La conferenza è stata inaugurata da Valeriu Ghiletchi, presidente della Commissione della Parliamentary assembly of the council of Europe (Pace), per gli Affari sociali, la salute e lo sviluppo sostenibile, che ha ricordato come l'Assemblea sia stata «attivamente coinvolta nella questione della contraffazione sin dal 2004, quando richiese politiche rafforzate per combattere il fenomeno, tra cui una raccolta dei dati più efficiente, controlli più efficaci alle dogane, una maggiore comunicazione con l'industria e il pubblico e l'armonizzazione della legislazione a livello europeo».

A ricordare il volume d'affari legato al traffico di farmaci contraffatti e altri prodotti medicinali altrettanto pericolosi è stato Jan Kleijssen, direttore dell'Information society and action against crime directorate: «Ogni anno, il fatturato raggiunge i miliardi di euro, arricchendo i trafficanti a spese dei malati. Questo nuovo tipo di crimine ha ormai superato il traffico di droga in termini di volumi e offre ai criminali un innegabile vantaggio: la sanzione è meno grave. In realtà, questa attività è 25 volte più redditizia del traffico di droga con un livello significativamente più basso di rischio, per via delle maggiori difficoltà nell'accertamento e nel perseguimento del reato, dei potenziali elevati guadagni e della facilità con cui possono essere pubblicizzati e distribuiti in tutto il mondo attraverso Internet». Attività criminale con vittime, ha sottolineato Claude Chirac, vicepresidente della Fondazione Chirac: «Stimati intorno agli 800.000 i decessi annui dovuti ai farmaci contraffatti. Si tratta di un problema di salute pubblica che riguarda la salute e la vita di milioni di europei, e ancora più persone in tutto il mondo. Perché la Convenzione operi in modo efficace, abbiamo bisogno di molte più firme e ratifiche: l'obiettivo dovrebbe essere competere con la Convenzione sulla criminalità informatica, che è diventata veramente globale». Medicrime è il «trattato del Consiglio d'Europa sulla contraffazione dei medicinali e crimini simili che comportano minacce per la salute pubblica ed è il primo strumento internazionale giuridicamente vincolante» ricorda Aifa. Siglata nel 2011 e «aperta ai paesi di tutto il mondo, la Convenzione offre un quadro di cooperazione internazionale e misure volte a migliorare il coordinamento a livello nazionale. Prevede in particolar modo l'istituzione di punti di contatto all'interno dei sistemi nazionali di giustizia, sanità, laboratori medici accreditati, polizia e autorità doganali, consentendo un rapido scambio di informazioni, e la creazione di un comitato delle parti incaricato di assicurare il monitoraggio della sua attuazione da parte degli Stati firmatari».

Simona Zazzetta
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