Sanità

mag202014

Contraffazione, mercato da 50 miliardi. Mandelli: non abbassare la guardia

Piccinno Cosimo

Il ruolo dei farmacisti nel contrasto alla contraffazione farmaceutica e nell’appropriatezza terapeutica. Sono stati questi i temi al centro del Convegno nazionale svoltosi nel fine settimana ad Agrigento e organizzato dall’Ordine Provinciale dei Farmacisti e dalla locale Associazione dei Titolari di Farmacia, Atifar-Federfarma Agrigento. I dati sulla contraffazione farmaceutica, illustrati dal Comandante dei Nas Cosimo Piccinno (foto), sono particolarmente allarmanti visto che il 7% dei medicinali è contraffatto e che si tratta di un mercato che vale 50 miliardi l’anno e che ha superato quello della cocaina. Secondo alcuni studi, inoltre, le organizzazioni criminali, per ogni 1000 dollari investiti, ne guadagnano 20 mila nel mercato dell’eroina e ben 400 mila in quello dei medicinali contraffatti. Ed è per sensibilizzare i giovani sul tema della sicurezza farmaceutica, Piccinno ha proposto di istituire una giornata d’informazione nelle scuole. Un’idea accolta da Andrea Mandelli, presidente Fofi: «In Italia il fenomeno della contraffazione è sotto controllo, ma è necessario non abbassare la guardia. L’informazione è lo strumento più importante per combattere il fenomeno». Sul fronte dell’appropriatezza terapeutica il Presidente dell''Ordine dei Farmacisti della Provincia di Agrigento Maurizio Pace ha evidenziato come «il futuro della professione del farmacista è legato alla qualità del servizio che offre e al risparmio che assicura al Servizio sanitario nazionale». «Grazie alla Legge 69/2009, la farmacia – ha aggiunto Claudio Miceli, Presidente Atifar-Federfarma Agrigento –non si occupa solo di dispensare farmaci, ma attua servizi, a partire dalla presa in carico dell’assistito per il controllo, in collaborazione con il medico, dell’appropriatezza prescrittiva. In Sicilia, a marzo, è iniziata la “distribuzione per conto” (che riguarda i farmaci inclusi nel Pht) ed è in corso la definizione di un accordo con l’Assessorato alla Salute per la distribuzione dei presidi per i diabetici». «Ogni giorno – ha ricordato Annarosa Racca, Presidente nazionale Federfarma – entrano nelle farmacie italiane 3 milioni di cittadini. La domanda di salute, in una popolazione che invecchia, si fa sempre più complessa, tanto che 7,5 milioni di persone assumono oltre 9 farmaci al giorno». L’aderenza alle terapie, però, si ferma al 41%. «Solo il 16% dei pazienti – ha spiegato Andrea Manfrin, Università del Kent, riferendosi a un dato inglese sovrapponibile a quello stimato per l’Italia – segue le indicazioni del medico dopo 10 giorni dall’inizio alla terapia».

Marco Malagutti


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