Sanità

mar282019

Contratto, farmacisti non titolari: incertezza su tempi e contenuti. Urge dialogo titolari-dipendenti

Contratto, farmacisti non titolari: incertezza su tempi e contenuti. Urge dialogo titolari-dipendenti

Contratto, farmacisti non titolari preoccupati per incertezza su tempi e contenuti della trattativa e chiedono un dialogo titolari-dipendenti

In una situazione in cui il contratto dei dipendenti di farmacia privata non viene rinnovato da oltre sei anni, la preoccupazione per una retribuzione che non cresce - e che, anzi, se confrontata con l'aumento del costo della vita, tende a calare - e per le ripercussioni sulla futura pensione, si fanno sentire sempre di più. Una preoccupazione che è legata non solo a un confronto tra le rappresentanze che «fatica a decollare come dovrebbe, ma anche al senso di incertezza su quali potrebbero essere tempi, contenuti, nodi, criticità relativi al contratto». A fare la riflessione Francesco Imperadrice, presidente del Sindacato nazionale farmacisti non titolari, Sinasfa, che lancia anche un appello per «avviare un dialogo costruttivo tra titolari e dipendenti, un confronto aperto, sui temi che sono necessari per arrivare a rinnovare il contratto, che coinvolga le basi».
Il tempo passa, è la preoccupazione, ma «non è chiaro a che punto sia la trattativa né tanto meno sono chiari quali siano i nodi e le criticità sul tappeto, per entrambe le rappresentanze. I dipendenti si trovano in una situazione di incertezza e questo lo percepiamo quotidianamente anche dalle segnalazioni dei colleghi che riceviamo. Quello che viene richiesto dai dipendenti è una maggiore comunicazione, è la comprensione di quali siano realmente le eventuali richieste e resistenze da parte di entrambe le parti».
Per questo «credo che sia indispensabile che si avvii un dialogo all'interno della categoria, che titolari e dipendenti inizino a confrontarsi, anche a livello locale, che anche con Federfarma si inizi a fare chiarezza su quali siano le reciproche esigenze e sul modo migliore per cercare di raggiungere i rispettivi obiettivi o parte di essi».
Il presupposto è che «la farmacia è radicata, a tutti i livelli, sul territorio. Al suo interno, nella maggior parte dei casi, vi lavorano titolari e dipendenti che sono quindi accomunati dallo stesso obiettivo: prestare la migliore assistenza possibile al paziente e far funzionare nella maniera più efficiente l'impresa, così da garantire, ad entrambi, reddito e sostenibilità. Siamo tutti sulla stessa barca. Per questo faccio un appello, diretto a entrambe le rappresentanze, per calare il confronto e il dialogo sul territorio, perché entrambe le basi siano coinvolte». In particolare, è la conclusione, «Federfarma, al momento, è percepita dai non titolari come una componente a se stante che non dialoga con i rappresentanti dei farmacisti collaboratori. Sinasfa ritiene indispensabile per questi motivi che si metta in pratica una vera e propria "rivoluzione culturale" che faccia crollare questa "barriera" e che dia il via a una collaborazione continuativa con le componenti dei non titolari che indipendentemente dalle posizioni e dai diversi interessi di parte possano collaborare per rendere la farmacia italiana più stabile da un punto di vista della sostenibilità economica, condizione fondamentale per l'occupazione, e sempre più vicina ai cittadini che spesso hanno la sola farmacia come punto di riferimento sanitario».

Francesca Giani

Approfondimenti sul Contratto nazionale farmacie private:

Ccnl, dipendenti: riflettori accesi su organizzazione lavoro e catene

Contratto, farmacisti non titolari: stallo pesa su collaboratori. Farmacia investa sulla professionalità

Ccnl, dipendenti: rinnovo sì, ma con stipendi più alti. Sostenibilità famiglie a rischio

Rinnovo Ccnl, sigle dei dipendenti: procedere spediti ma permessi e più diritti sono punti fermi
discuti sul forum

ANNUNCI SPONSORIZZATI


Download Center

Principi e Pratica Clinica
Nicoloso B. R. - Le responsabilità del farmacista nel sistema farmacia
vai al download >>

SUL BANCO