farmaci

lug212011

Contro l’Aids la prevenzione non va mai sospesa

Nella lotta all’Aids non si deve abbassare la guardia, anche se le terapie si sono dimostrate uno strumento efficace, la prevenzione deve rimanere in primo piano e fatta sempre a 360 gradi: usare il profilattico ed evitare comunque rapporti a rischio. È questa la raccomandazione di Francesco Castelli, direttore dell'Unità di malattie tropicali e di importazione degli Spedali Civili di Brescia. «Non deve passare il messaggio che il farmaco risolva tutto dal punto di vista preventivo» sottolinea Castelli «e che se una persona sieropositiva fa la terapia è al riparo dal trasmettere il virus solo perché prende i farmaci». Le prove che i farmaci antiretrovirali abbiano un'efficacia preventiva sono importanti, afferma Castelli, «ne vedevamo anche noi le potenzialità preventive nel nostro lavoro clinico quotidiano ma è importante che siano arrivate delle prove definitive frutto di studi estesi. Però dobbiamo sempre ricordare che per evitare di trasmettere l'Aids bisogna avere rapporti protetti. Inoltre bisogna pensare che in Africa in molti villaggi rurali l'accesso ai farmaci è ancora difficoltoso e bisogna spingere anche sui metodi tradizionali della prevenzione, combattere lo stigma ancora pesante che grava sulla malattia e aiutare i sieropositivi a curarsi».


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