Sanità

mag302016

Controindicazioni vaccini, vero e falso. Assofarm: campagna nelle farmacie comunali

Controindicazioni vaccini, vero e falso. Assofarm: campagna nelle farmacie comunali
Come alcune controindicazioni per i vaccini sono oggettivamente vere e prese in considerazione dall'operatore sanitario, così molte altre sono semplicemente false, generate tra pregiudizi e ignoranza. Queste le premesse della terza edizione della campagna informativa sui vaccini promossa da Assofarm e da Farmacie Comunali Riunite di Reggio Emilia, che prenderà il via nelle prossime settimane nelle farmacie comunali di buona parte dell'Emilia Romagna e del Nord-Est e «come già accaduto in occasione delle due precedenti edizioni, è probabile che il numero di farmacie aderenti aumenti lungo il corso della campagna». È quanto si apprende da una nota di Assofarm in cui ricorda che «la prima edizione della campagna era focalizzata su un'introduzione generale ai farmaci vaccinali, la seconda sull'importanza di vaccinare i bambini». Per la terza edizione le farmacie «distribuiranno alla cittadinanza leaflet riguardanti le controindicazioni dei vaccini, una risposta all'ondata di disinformazione sui presunti rischi dei vaccini nata l'autunno scorso e subito propagatasi a macchia d'olio sia sulla stampa generalista che nei social network».

«Alcune controindicazioni» spiega la curatrice dei contenuti scientifici dell'iniziativa Daniela Zanfi del Servizio Informazione e Documentazione Scientifica delle Farmacie Comunali Riunite di Reggio Emilia «sono oggettivamente vere, e vengono prese in considerazione dall'operatore sanitario attraverso un'intervista al paziente al momento della somministrazione del vaccino. Altre sono semplicemente false, generate tra pregiudizi e ignoranza. Un'iniziativa di informazione sanitaria come la nostra mira proprio a fare chiarezza tra notizie false e rischi reali, ed è bene puntualizzare che molte controindicazioni sono relative, cioè riguardano una condizione temporanea del paziente. Per queste ultime, basta posticipare il momento della somministrazione per non correre alcun rischio». «L'Italia è un paese sicuro dal punto di vista sanitario» afferma il presidente di Assofarm Venanzio Gizzi «con un però importante. La salute dei cittadini è come un grande monumento artistico che necessità di continua manutenzione. Appena si distoglie l'attenzione, appena ci si accomoda sugli allori, il suo valore inizia a sgretolarsi. La farmacia è il presidio sanitario più fisicamente vicino alla vita dei cittadini. Tutte le ricerche dimostrano che i farmacisti godono di grande fiducia presso l'opinione pubblica. Le farmacie comunali italiane vogliono sfruttare al meglio questo patrimonio relazione per diffondere nel paese una cultura sanitaria consapevole e solida». (SZ)
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