Sanità

mag132019

Convenzione, assessore Venturi: meno diretta, pacchetti terapia in farmacie e nuovo Atto di indirizzo

Convenzione, assessore Venturi: meno diretta, pacchetti terapia in farmacie e nuovo Atto di indirizzo

Convenzione, per l'assessore Venturi bisogna ridurre la distribuzione diretta. Pacchetti terapia in farmacie e nuovo Atto di indirizzo primo passo per rinnovo


Pacchetti di farmaci da terapia distribuiti tramite le farmacie e aggiornamento dell'Atto di Indirizzo che tenga conto di funzioni e ruoli che si intendono assegnare alle farmacie nel SSNsono il primo passo per il rinnovo della Convenzione. Ma anche una riduzione della distribuzione diretta ricondotta alla sua funzione originaria di supporto alla dimissione ospedaliera. Questi i temi emersi nel corso dell'intervento di Sergio Venturi assessore regionale alle Politiche per la Salute dell'Emilia-Romagna, al convegno organizzato da Assofarm lo scorso 10 maggio a Ferrara, messi in evidenza dal comunicato stampa diffuso da Assofarm.
Le riflessioni dell'assessore nascono dalla presentazione del protocollo d'intesa tra Regione Emilia-Romagna, Federfarma e Assofarm, sulla "Distribuzione dei farmaci, assistenza integrativa e Farmacia dei Servizi per il biennio 2019-2020". Il documento prevede, appunto, un progetto sperimentale di distribuzione, tramite farmacie territoriali, di pacchetti di farmaci prescritti nella terapia medica e parte dalle farmacie rurali, "presidi che più di altri si rivolgono a cittadini lontani dagli ospedali" sottolinea la nota Assofarm. Da qui l'occasione per Venturi di puntualizzare come la distribuzione diretta debba essere ridotta e ricondotta alla sua funzione originaria di supporto alla dimissione ospedaliera e di dispensazione di farmaci del tutto particolari, mentre la «farmacia, il cui ruolo è riconosciuto anche dal Piano Nazionale delle cronicità,dovrà essere maggiormente valorizzata nelle sue caratteristiche di prossimità».
Nell'incontro ferrarese, si legge nella nota, è "parso evidente che quanto sta accadendo in Emilia-Romagna (regione che presenta la più alta percentuale di farmaci in distribuzione diretta e il tariffario Dpc coi prezzi più bassi d'Italia) possa dare il via a riforme strutturali che le farmacie italiane attendono da anni. Secondo l'assessore Venturi, «è opportuno aggiornare l'Atto di Indirizzo», sui cui presupposti la Sisac ha elaborato la bozza di accordo sottoposto alle farmacie. «Tale documento fu predisposto nel 2016 con l'Assessore Garavaglia Presidente del comitato di settore. È opportuno, quindi, procedere ad una revisione di tale importante documento che tenga conto di funzioni e ruoli che si intendono assegnare alle farmacie come parte importante del Ssn e, successivamente, arrivare, quanto prima, al rinnovo della Convenzione». A tal fine, si è dichiarato disponibile ad ascoltare nuove proposte dalle associazioni dei farmacisti pubblici e privati.

A margine dell'incontro il Presidente di Assofarm Venanzio Gizzi ha commentato: «Da anni stiamo cercando di costruire un modello di Farmacia comunale sempre più funzionale, tanto dal punto di vista sanitario che economico, ai sistemi sanitari regionali. Ci piace pensare che questo impegno abbia avuto un ruolo nella scelta dell'Assessore Venturi di dire queste cose ad un nostro convegno. Cogliamo immediatamente il suo invito e nei prossimi giorni avvieremo una stretta collaborazione con Federfarma per lavorare insieme ad una proposta di nuovo Atto di Indirizzo».
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